La media UE si attesta al 15,4%: quasi un europeo su sei nel 2025 ha utilizzato strumenti di IA generativa per motivi di lavoro. Il Nord Europa, che da tempo investe in competenze digitali e innovazione, domina la classifica, con Norvegia (35,4%), Danimarca (27,2%), Paesi Bassi (26,6%) ed Estonia (25,1%) ai primi posti, insieme a Svizzera (34,4%) e Malta (29,5%).
L’Italia si ferma all’8%, tra i tassi di adozione più bassi d’Europa, davanti soltanto a Romania (5,2%), Turchia (5,8%) e Serbia (5,8%).
Colpisce invece il dato della Grecia, che raggiunge il 16,1%, mentre anche Spagna (17,9%) e Portogallo (19,9%) si collocano al di sopra della media europea. Un risultato che suggerisce come il divario nell’uso dell’IA non segua più esclusivamente la tradizionale direttrice Nord-Sud, ma rifletta sempre più le differenti velocità della trasformazione digitale e della diffusione delle competenze digitali nei singoli Paesi.
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