Cronaca sindacale (20 ottobre – 2 novembre 2026)

Interventi ADAPT, Relazioni industriali

| di Maria Carlotta Filipozzi

Dalla trattativa per il rinnovo del contratto dei bancari alle divisioni tra Cgil, Cisl e Uil sullo sciopero generale, passando per le difficoltà dell’ex Ilva e le sfide poste dall’intelligenza artificiale: le principali novità delle relazioni industriali nelle ultime due settimane.

Mentre prosegue il confronto sul contratto dei bancari e si complica il percorso verso un accordo interconfederale sulla rappresentanza, la proclamazione dello sciopero generale della Cgil per il 20 novembre evidenzia le diverse posizioni delle principali confederazioni. Resta centrali la crisi industriale e occupazionale dell’ex Ilva.

Contrattazione collettiva 

Continua la trattativa per il rinnovo del contratto dei bancari, che appare però arrivata ad un’impasse. Lando Sileoni, segretario generale della Fabi, accusa Abi di non aver dato risposte concrete sulla parte economica e di non aver fornito una visione chiara su come affrontare i cambiamenti del settore. La piattaforma unitaria di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin chiede 518 euro lordi mensili in più e la riduzione dell’orario settimanale da 37 a 35 ore. Gli utili netti del sistema bancario sono passati da 88 a 110 miliardi, con prospettive di ulteriore crescita del 2026: condizioni che per i sindacati giustificano ampiamente le richieste economiche del rinnovo. Al centro della discussione anche il tema dell’intelligenza artificiale: si tratta del primo contratto dei bancari che tratterà l’IA generativa e i suoi impatti organizzativi.  

Si è arrivati invece ad un’intesa di rinnovo per il contratto della piccola e media industria dei materiali da costruzione (lapidei, laterizi e cemento), sottoscritta da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil con Confapi Aniem. Gli aumenti arrivano al 14,5% e le organizzazioni hanno preso impegno ad incontrarsi entro maggio 2027 per verificare l’andamento dell’indice IPCA-NEI e definire le modalità per garantire il corretto recupero del potere d’acquisto.

Contratto rinnovato anche per Regioni ed enti locali, che vedono la firma per il triennio 2025-2027. Il Ccnl coinvolge 404mila dipendenti e prevede aumenti mensili lordi di 152€ per i comunali e 141€ per gli altri dipendenti.

Per quanto riguarda l’accordo sulla rappresentanza tra Cgil, Cisl e Uil e 13 associazioni datoriali, un nuovo ostacolo sembra essere rappresentato dallo scontro fra Confindustria e le associazioni artigiane sulla revisione della legge quadro dell’artigianato, che rischia di spostare due milioni di lavoratori dai contratti di Confindustria a quelli di Confartigianato (ne parla Michele Tiraboschi in questo articolo). Orsini, presidente di Confindustria, ha dichiarato che utilizzare una definizione giuridica per ottenere vantaggi economici e contributivi rappresenta un problema che potrebbe danneggiare in primis i lavoratori. La conclusione dell’accordo, che era stata annunciata per settembre, potrebbe dunque slittare alla fine dell’anno.

Scioperi e manifestazioni

Nella giornata di venerdì 30 ottobre si è tenuto uno sciopero generale indetto da USB contro il caro vita e il mancato adeguamento degli stipendi. Per il settore dei trasporti, che avrebbe dovuto inizialmente aderire, è arrivata nei giorni precedenti alla mobilitazione la precettazione da parte del ministro Salvini. Il sindacato ha detto però che accetterà di farsi carico delle sanzioni previste per lo sciopero illegittimo di colore che vorranno ugualmente scioperare. Le manifestazioni, tenutesi in oltre 50 città italiane, sono state ampiamente partecipate.

Anche la Cgil, come richiamato nella precedente Cronaca, ha indetto una giornata di sciopero generale per il 20 novembre. Il sindacato non ha però ottenuto il sostegno né della Cisl, che con le parole della segretaria generale Fumarola ha dichiarato di ritenere prematura la mobilitazione, annunciata ancora prima dell’approvazione della manovra, né della Uil di Bombardieri, per cui lo sciopero rischia di compromettere la trattativa con le associazioni datoriali sulla riforma della contrattazione e della rappresentanza, già rallentata dal nodo salariale. 

Vicende associative

L’Assemblea generale del Comitato centrale della Fiom-Cgil nazionale ha eletto nella giornata del 29 ottobre Samuele Lodi alla carica di segretario generale dell’organizzazione. Lodi sostituirà Michele De Palma, che dal 14 settembre scorso è entrato a far parte della Segreteria nazionale della Cgil.

Infortuni sul lavoro

Si è tenuta, dal 20 al 22 ottobre, la terza edizione degli Stati Generali su salute e sicurezza sul lavoro presso la Camera dei deputati. Il confronto, che quest’anno ha visto il suo focus sui rischi e le opportunità dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, ha visto la partecipazione anche di sindacati e associazioni datoriali. Cgil, Cisl e Uil hanno sottolineato la centralità della contrattazione e della partecipazione dei lavoratori per governare l’introduzione dell’IA, la necessità di tutelare i dati personali dei lavoratori e l’utilità della formazione. Confindustria, Legacoop, CNA, Confartigianato e Confcooperative si sono invece contrate sulla necessità di aggiornare le regole, rafforzare le competenze e favorire l’adozione delle tecnologie, soprattutto nelle PMI, valorizzando il confronto tra imprese e sindacati.

La centralità del tema è come sempre evidenziata anche dai numeri. I dati INAIL sui primi otto mesi del 2026 in Lombardia mostrano un quadro ancor più allarmante: 75.293 denunce di infortunio, +6,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, 101 casi mortali (anche in questo caso un aumento del +4,1%) e 3.556 denunce di malattie professionali, in aumento anch’esse del +8,2%.

Crisi aziendali

La crisi dell’ex Ilva resta al centro del confronto tra governo, sindacati e istituzioni territoriali. Piemonte e Liguria hanno avviato un tavolo permanente per tutelare gli oltre 1.500 lavoratori coinvolti, chiedendo garanzie sulla continuità produttiva, approvvigionamenti alternativi a Taranto e misure di sostegno all’indotto. La Fiom ribadisce la necessità di acquistare materie prime per mantenere operativi gli stabilimenti di Genova e Novi Ligure, mentre i sindacati di Taranto chiedono risorse finanziarie certe e un intervento pubblico, sottolineando che anche un eventuale esito favorevole del ricorso in Cassazione non sarebbe sufficiente a garantire la produzione. Nell’ultimo incontro con le organizzazioni sindacali, il governo ha confermato l’impegno per la continuità produttiva, la decarbonizzazione e una possibile partecipazione pubblica, annunciando contatti con Leonardo, Fincantieri, Ferrovie dello Stato e Rheinmetall per progetti di reindustrializzazione. Restano tuttavia aperte le incognite sul futuro del gruppo e sulla vendita, con offerte attese entro l’8 novembre e un nuovo confronto con i sindacati previsto entro metà novembre.

IA e lavoro

Il dibattito sull’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione si intensifica, anche alla luce dei tagli annunciati dalle imprese (ne avevamo parlato in questa puntata di Prospettiva Lavoro). Negli Stati Uniti, oltre 120mila esuberi comunicati nei primi nove mesi del 2026 sono stati attribuiti all’IA, mentre riorganizzazioni interessano anche banche e pubbliche amministrazioni europee, con possibili conseguenze soprattutto per i lavoratori più giovani. In questo contesto, Anthropic ha annunciato la proposta, ancora da approvare, di destinare il 5% delle proprie azioni a un fondo di interesse pubblico, anche per sostenere i lavoratori colpiti dall’automazione. Sul tema è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che, in occasione della consegna delle Stelle al merito del lavoro, ha richiamato la necessità di mantenere la persona al centro delle trasformazioni tecnologiche, evitando che l’intelligenza artificiale produca nuove forme di subordinazione e disuguaglianza.