In ricordo di Spiros Simitis*

ADAPT – Scuola di alta formazione sulle relazioni industriali e di lavoro

Per iscriverti al Bollettino ADAPT clicca qui

Per entrare nella Scuola di ADAPT e nel progetto Fabbrica dei talenti scrivi a: selezione@adapt.it

Bollettino ADAPT 27 marzo 2023, n. 12
 
Nato ad Atene nel 1934, Spiros Simitis è arrivato in Germania per studiare giurisprudenza. Già all’età di 22 anni è diventato professore ordinario all’Università di Giessen. Nel 1969 si è trasferito all’Università Goethe di Francoforte dove, nonostante diverse offerte di lavorare altrove, ha mantenuto la cattedra fino a diventare emerito nel 2003. È stato visiting professor in molte università prestigiose, tra cui la London School of Economics and Political Science, l’Università di Yale, l’Università della California a Berkeley e l’Università di Parigi-Nanterre. È pressochè impossibile elencare le onorificenze e i premi di cui è stato insignito, e lo stesso dicasi per le attività al di fuori dell’insegnamento, come ad esempio la partecipazione al Consiglio di ricerca dell’Istituto universitario europeo dal 1990 al 1996, la presidenza del Comitato di esperti di alto livello sui diritti sociali fondamentali nell’UE dal 1998 al 1999 e la presidenza del Consiglio nazionale tedesco per l’etica dal 2000 al 2005.
 
Anche se Simitis è considerato tra i massimi esperti del diritto della protezione dei dati, sarebbe riduttivo ricordarlo esclusivamente quale massima autorità in questo ambito. Era piuttosto uno studioso universale di diritto con una reputazione globale, fornendo il suo contributo in molte discipline giuridiche. Allo stesso tempo, era un esperto di teoria giuridica, storia del diritto, sociologia del diritto, diritto comparato e politica del diritto. Simitis non era semplicemente un professore di diritto, ma un intellettuale cosmopolita di grande formazione e una persona pubblica stimata a livello internazionale. È stato anche un europeista convinto, contribuendo in modo determinante alla promozione dell’Unione europea (UE).
 
Il fondamento teorico del pensiero di Simitis era la filosofia dell’Illuminismo. Il fulcro del suo impegno scientifico e politico era l'”autonomia dell’individuo”, che divenne anche il titolo di un liber amicorum a lui dedicato. Egli invocava la “riscoperta dell’individuo”, che per lui significava definire un quadro normativo che fornisse a tutti la possibilità realistica di vivere una vita autodeterminata. La promozione della tutela legale e della protezione attraverso la collettivizzazione erano per lui le precondizioni per tale autodeterminazione.
 
Simitis non era interessato esclusivamente al “diritto nei libri”, ma soprattutto al “diritto in azione”. Non si fermava all’analisi delle norme e delle istituzioni giuridiche, ma guardava con attenzione alla realtà giuridica. In tal senso, la collaborazione con i rappresentanti delle scienze sociali è sempre stata evidente per lui. Era un ricercatore interdisciplinare e impegnato.

L’approccio comparato ha avuto un ruolo dominante nella ricerca di Simitis. Egli vedeva il pericolo della mancata innovazione, e quindi della stagnazione, se non si fosse guardato costantemente alle esperienze di altri Paesi. L’analisi comparata era per lui strumento indispensabile per imparare dalle diverse realtà. Simitis ha combinato il metodo comparato con un approccio storico approfondito – basato su una conoscenza approfondita della storia universale – mostrando così l’evoluzione delle strutture giuridiche.
 
Non è possibile sintetizzare il vasto lavoro scientifico di Simitis, anche se alcuni brevi riferimenti possono fornire un’idea generale della portata della sua ricerca. Come già detto, Simitis è stato un pioniere del diritto della protezione dei dati riconosciuto a livello internazionale. I suoi scritti in questo campo risalgono agli anni Sessanta del secolo scorso e hanno portato alla prima legge in materia, quella dello Stato tedesco dell’Assia del 1970. Qui Simitis è stato nominato Commissario per la protezione dei dati dal 1975 al 1991 e ha presieduto la Commissione per la protezione dei dati del Consiglio d’Europa dal 1982 al 1988. Ha inciso in modo significativo il Codice di condotta sulla protezione dei dati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), fornendo un contributo fondamentale alle norme dell’UE sulla protezione dei dati fino al Regolamento generale e le leggi sulla protezione dei dati degli Stati membri.
 
Come già detto, la protezione dei dati è solo uno degli ambiti verso cui Simitis ha mostrato interesse, lavorando anche nell’area del diritto civile, il diritto societario, il diritto costituzionale e il diritto europeo. Due esempi su tutti: le sue proposte in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi hanno migliorato significativamente la legge sulla protezione dei consumatori. Il ruolo di Simitis nell’emancipazione del diritto di famiglia tedesco dalla sua struttura paternalistica non può essere sopravvalutato. Tuttavia, oltre al diritto sulla protezione dei dati, Simitis ha fornito il suo contributo maggiore nell’ambito del diritto del lavoro.
 
In questo contesto si è adoperato in particolare per trasporre e far rispettare i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione nel diritto del lavoro. Uno dei suoi maggiori sforzi in tal senso ha riguardato l’uguaglianza non solo formale ma sostanziale delle donne nel mercato del lavoro, in particolare attraverso la promozione dell’equilibrio tra lavoro e vita privata. Nel diritto del lavoro collettivo l’attenzione di Simitis si è concentrata sul coinvolgimento dei lavoratori nel processo decisionale. Aveva una visione ampia della partecipazione dei lavoratori, che spaziava dalla contrattazione collettiva al coinvolgimento dei lavoratori sul posto di lavoro fino alla rappresentanza degli stessi nei consigli di amministrazione, cercando sempre di costruire una struttura adeguata e completa per la risoluzione dei problemi e integrando le esperienze straniere negli accordi istituzionali nazionali. Particolarmente importante è stata la sua battaglia per la costituzionalità della legge sulla rappresentanza dei lavoratori nei consigli di sorveglianza delle grandi imprese del 1976.
 
L’approccio specifico di Simitis al diritto del lavoro può essere meglio illustrato dal suo famoso saggio sulla giuridificazione delle relazioni industriali, pubblicato nel 1984. Attraverso un’analisi storica estremamente illuminante, che copre un’ampia gamma di sistemi giuridici in molti Paesi, è riuscito a ricostruire l’evoluzione della giuridificazione dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali, collegando questo sviluppo al fenomeno dell’industrializzazione e dimostrando che il grado di giuridificazione non dipende da specifici accordi istituzionali, ma può essere identificato solo se la prospettiva va al di là dei modelli istituzionali. Ha inoltre insistito sul fatto che l’analisi deve anche superare le categorie tradizionali di diritto del lavoro e diritto dell’occupazione, includendo tutti gli elementi giuridici rilevanti per la sfera sociale nel suo senso più ampio. In altre parole, Simitis ha offerto già molte indicazioni su come affrontare le sfide del diritto del lavoro oggi e in futuro.
 
Queste poche righe forniscono una panoramica della complessità e degli elementi creativi e innovativi del lavoro scientifico di Simitis. Va aggiunto che, come docente, Simitis ha affascinato generazioni di studenti. Non era solo un grande studioso ed educatore, ma anche una persona dalla grande umanità, carismatico e modesto allo stesso tempo. È stato un grande piacere e un onore lavorare con lui. È stato il mio mentore, collega e amico. Spiros Simitis è venuto a mancare il 18 Marzo 2023. La comunità scientifica nazionale e internazionale del diritto ha perso un collega molto stimato e ammirato. Lo onoreremo portando avanti la sua eredità.
 
Manfred Weiss
Professore emerito
Goethe University, Francoforte
 
*Traduzione a cura di Tommaso Galeotto

In ricordo di Spiros Simitis*