Per una storia della Contrattazione Collettiva in Italia/298 – Rinnovato l’integrativo Blue Assistance: un modello di welfare occupazionale che investe nel work-life balance e sulla sostenibilità
Interventi ADAPT, Relazioni industriali
| di Riccardo Stefano
Bollettino ADAPT 15 dicembre 2025, n. 44
Parti firmatarie e contesto
Il 24 ottobre 2025 è stato sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo aziendale di Blue Assistance S.p.A., società del gruppo Reale Mutua Assicurazioni che per essa gestisce l’attività tecnico-liquidative delle polizze salute, infortuni e assistenza.
L’accordo si applica al personale non dirigente il cui rapporto di lavoro è regolato dal CCNL imprese di assicurazione, personale amministrativo e personale addetto all’organizzazione produttiva ed alla produzione (CCNL ANIA) ed è stato sottoscritto dalla società, con l’assistenza della capogruppo Reale Mutua Assicurazioni e FISAC/CGIL, FNA, FIRST/CISL, UILCA, SNFIA.
Temi trattati / punti qualificanti / elementi originali o di novità
L’intesa si inserisce in un quadro che riconosce la centralità degli obiettivi di sostenibilità economica, sociale e ambientale. Le parti, infatti, ritengono che le scelte strategiche e industriali debbano prioritariamente bilanciare i risultati d’impresa con le ricadute positive sui lavoratori, sull’ambiente, sulla comunità e le istituzioni locali, sui collaboratori e sui fornitori.
In coerenza con i presupposti di responsabilità sociale e dialogo, l’intesa consolida e potenzia l’implementazione di politiche di welfare occupazionale già sperimentate, riorganizzando e sistematizzando le diverse misure in ottica di favorire una maggiore conciliazione tra vita e lavoro.
Tempi di lavoro
Il tema dei tempi di lavoro viene affrontato con molteplici istituti e numerose novità.
Per il personale a tempo parziale sono previste delle rimodulazioni dell’orario di entrata e di uscita che tuttavia non incidono sul monte ore complessivo. È inoltre introdotta una nuova tipologia oraria di part-time, strutturata su 6 ore per 5 giorni settimanali, che prevede un rientro pomeridiano di almeno un’ora. Infine, il personale part-time potrà scegliere la durata dell’intervallo meridiano (nelle giornate da 8 ore e da 6 ore con rientro pomeridiano), optando per una durata compresa tra un minimo di 45 e un massimo di 60 minuti.
A tali misure si affiancano le novità per ciò che riguarda le ferie e le festività: l’accordo introduce 3 nuove giornate non lavorative retribuite: il 2 novembre, il 24 dicembre e il 31 dicembre.
Sostegno alla genitorialità e alle vittime di violenza di genere
Diverse innovazioni si registrano relativamente alla disciplina dei permessi e congedi a sostegno della genitorialità.
L’intesa stabilisce che, a partire da gennaio 2026, ai dipendenti padri, ad integrazione di quanto previsto dalla vigente normativa in tema di congedo obbligatorio integralmente retribuito (10 giorni), sono riconosciuti ulteriori cinque giorni di astensione dal servizio. Tali giorni sono coperti al 100% della retribuzione giornaliera, da fruire a giornate intere (non frazionabili a ore), anche non continuative, nei due mesi precedenti il parto ed entro i cinque mesi dalla nascita del/la figlio/a, oppure entro cinque mesi dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento.
Ai dipendenti genitori è riconosciuta un’integrazione economica aziendale del 20% – rispetto a quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente – per i primi tre mesi di fruizione del congedo parentale, elevata a quattro mesi se a fruirne è il padre. Resta inteso che in nessun caso l’indennizzo economico di tale congedo potrà essere inferiore al 50% oppure superiore al 100% della retribuzione.
Inoltre, ai dipendenti genitori di figli con disabilità viene riconosciuta la possibilità di avvalersi della sospensione volontaria dell’attività lavorativa per finalità di assistenza, per un periodo massimo di 20 giorni lavorativi, anche non consecutivi, nel corso di ciascun anno solare, con un trattamento economico sostitutivo pari al 100% della retribuzione.
Infine, delle novità si registrano anche a sostegno delle lavoratrici inserite in percorsi di protezione derivanti da violenza di genere, previsto per un massimo di tre mesi ex lege (art. 24, c. 1, del D.Lgs. 80/2015) e già elevato a quattro mesi a livello nazionale secondo quanto previsto dalla Dichiarazione congiunta ANIA e OO.SS. del 14 giugno 2019. Sul punto, l’accordo integrativo aumenta il periodo di congedo di ulteriori due mesi, innalzando la durata complessiva del periodo a sei mesi.
Formazione e cultura
Nel riconoscere il valore strategico della formazione, l’accordo prevede per i lavoratori studenti universitari un’ulteriore riduzione del requisito minimo di media voti da 26/30 a 24/30 ai fini della retribuzione dei giorni di permesso (fino a 5 giorni lavorativi).
Le parti si impegnano a individuare in tempi brevi la soluzione più appropriata al fine di rendere il linguaggio utilizzato nel testo pienamente inclusivo e rispettoso di tutto il personale dipendente.
Incidenza sul trattamento retributivo e sulle misure di welfare
Per tutte le categorie di dipendenti è previsto un aumento percentuale del 2% sulle diverse maggiorazioni orarie previste per le ore prestate nelle fasce notturne, nelle giornate di sabato e domenica e nei giorni semifestivi e festivi infrasettimanali non destinati al riposo. La maggiorazione si applica a partire dal mese di dicembre 2025, con pagamento effettivo sullo stipendio a partire dal mese di gennaio 2026.
Sempre con riferimento alle maggiorazioni orarie, le parti hanno convenuto di introdurre la disciplina degli “interventi tecnici pianificati da remoto”, che si configura come un istituto autonomo e distinto rispetto alla “reperibilità”.
Relativamente ai premi di produttività, sono riconfermati sia quello fisso sia quello variabile, quest’ultimo eventualmente convertibile in welfare aziendale tramite la piattaforma Welfare.Blue. Nello specifico, per il premio di produttività in cifra fissa, gli importi previsti per tutti i livelli di inquadramento sono stati aggiornati con un sensibile miglioramento, con incrementi che vanno da 275 euro per il primo livello, fino a 400 euro per il settimo livello/funzionari.
Inoltre, è previstaun’erogazione straordinaria una tantum, con pagamento a novembre 2025, i cui importi sono differenziati e crescenti per i livelli superiori: 533,44 euro per il 7° livello, 466,72 euro per il 6° livello e 433,36 euro per il 5° livello, cifra che diviene uniforme per i restanti livelli di inquadramento inferiori.
In tema di welfare aziendale, viene concordato un aumento dei buoni pasto, il cui valore passa da 7 a 8 euro (comprensivo di quanto già stabilito dal CCNL). L’accordo prevede altresì una maggiorazione automatica pari all’eventuale incremento stabilito per la medesima voce da futuri CCNL.
Come anticipato, delle novità si registrano sul fronte della mobilità sostenibile. La percentuale di rimborso per l’acquisto di abbonamenti nominativi annuali ai mezzi pubblici di trasporto è stata aumentata dal 40% al 70% (per gli abbonamenti nominativi annuali acquistati dal mese di novembre 2025). L’accordo, inoltre, aumenta anche la percentuale di rimborso per gli abbonamenti nominativi mensili nella classe più economica per i treni dell’Alta Velocità, dal 20% al 25% (a partire dal mese di novembre 2025).
In ambito di assistenza sanitaria, vengono estese e in alcuni casi introdotte molteplici garanzie a favore sia dei dipendenti sia del loro nucleo famigliare (inteso come coniuge ed i figli fiscalmente a carico e conviventi).
Le novità principali riguardano il rimborso per le spese sostenute per visite e cure odontoiatriche. Il precedente massimale è stato incrementato da 2.700 euro a 3.100 euro (se il nucleo familiare è composto dal solo dipendente), fino a 3.600 euro in caso di nucleo composto da 4 o più persone. Inoltre, qualora venga utilizzato il network di Blue Assistance in forma diretta, i massimali sono incrementati di ulteriori 200 euro.
Tali massimali si applicano a tutti i dipendenti, ad esclusione dei funzionari, in quanto questi ultimi godono di coperture più elevate.
Un’altra maggiorazione riguarda l’acquisto di lenti e occhiali: resta il rimborso dell’80% della spesa sostenuta, ma il massimale sale da 80 a 100 euro per lente, aumentato a 200 euro se si tratta di lente multifocale. È inoltre introdotto un rimborso aggiuntivo pari all’80% della spesa per l’acquisto di una montatura (con un massimo di 107 euro per l’anno assicurativo). Vengono anche aumentati di 500 euro i rimborsi per le spese per cure psicoterapeutiche.
Nell’ambito delle visite specialistiche, alle quali viene riconosciuto un massimale di 6.000 euro di copertura, è stata introdotta la novità di due pacchetti di prestazioni. Il primo è il “Pacchetto maternità” (sottolimite di 2.500 euro annui), che comprende: visite ginecologiche in gravidanza (ivi incluso esame ecografico), esami di laboratorio in gravidanza, amniocentesi/villocentesi e test del DNA fetale (con sottolimite di 1.600 euro). Il secondo è il “Pacchetto prevenzione tumori femminili” che include le prestazioni di visita senologica, ecografia mammaria e mammografia. Tali pacchetti di accertamenti devono essere effettuati presso strutture convenzionate con Blue Assistance S.p.A. in forma diretta e massimo una volta all’anno.
Relativamente alle polizze auto per i dipendenti, si introduce la possibilità di assicurare, alle condizioni previste, anche i veicoli utilizzati con contratto di noleggio o leasing, purché il contratto abbia una durata di almeno dodici mesi.
Per i lavoratori che utilizzano l’autovettura per ragioni di servizio, il rimborso chilometrico è stato rimodulato al ribasso, scendendo di 0,02 euro, ma in compenso, è stata introdotta una nuova polizza Kasko per tutti i dipendenti inviati in missione e autorizzati all’uso della propria autovettura, in presenza di specifiche condizioni, alcune delle quali risultano favorevoli per i dipendenti poiché rendono la polizza Kasko in questione più inclusiva (accettando anche i veicoli più vecchi) e più conveniente (indennizzando i veicoli nuovi senza tener conto del deprezzamento almeno per i primi due anni).
Infine, tra i temi più rilevanti, figurano le politiche abitative. In tal senso, le parti, al fine di intervenire sull’attuale emergenza che si registra nel nostro Paese, rafforzano le misure rivolte al sostegno abitativo, introducendo due novità. La prima riguarda l’aumento degli alloggi di proprietà disponibili per la locazione ai dipendenti, il cui numero sale da 14 a 16 (inclusi quelli già locati alla data di firma). La seconda novità risiede nell’ampliamento a 12.000 euro dell’importo individuale massimo ottenibile per il prestito per la ristrutturazione della prima casa di abitazione (in proprietà, locazione o comodato gratuito), a condizione che il dipendente vi risieda. Il prestito sarà concesso a un tasso fisso pari al TUR (Tasso Ufficiale di Riferimento) al momento della concessione.
Valutazione d’insieme
In conclusione, l’accordo integrativo di Blue Assistance S.p.A. valido per il triennio 2025-2028, rappresenta un passo avanti nella costruzione di un modello maturo di welfare occupazionale. L’intesa non si limita ad aggiornare i parametri retributivi e normativi, ma risponde in modo strutturato alle sfide contemporanee del mercato del lavoro, quali l’emergenza abitativa, la genitorialità e l’inclusività. L’ampio ventaglio di tutele (dal sostegno abitativo al work-life balance rafforzato, fino alle garanzie di long-term care con i nuovi pacchetti sanitari) dimostra l’efficacia del dialogo sociale nel tradurre la responsabilità sociale d’impresa in azioni concrete a beneficio di tutti i dipendenti.
ADAPT Junior Fellow Fabbrica dei Talenti
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La presente analisi si inserisce nei lavori della Scuola di alta formazione di ADAPT per la elaborazione del Rapporto sulla contrattazione collettiva in Italia. Per informazioni sul rapporto – e anche per l’invio di casistiche e accordi da commentare – potete contattare il coordinatore scientifico del rapporto al seguente indirizzo: tiraboschi@unimore.it |
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