Il grande assente del piano Industry 4.0: il lavoro

Barbara Weisz (agendadigitale.eu, 28 marzo 2017)


Poche misure per il lavoro nel piano Industria 4.0 del Governo, mentre è in corso di approvazione la legge sullo smart working: competenze, orario di lavoro, nuova contrattazione, relazioni industriali, riqualificazione. L’analisi degli esperti e la vision sul lavoro del futuro.
Formazione, organizzazione del lavoro e nuovi contratti, produttività, riqualificazione, nuove relazioni industriali: Industria 4.0 comporta un nuovo paradigma del lavoro che, forse, è la parte che il piano del Governo sviluppa di meno.
Ci sono solo il potenziamento dell’incentivo sul salario di produttività e alcune misure di stimolo all’alternanza – scuola lavoro. Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, «aveva detto che avrebbe sviluppato il tema lavoro insieme a Giuliano Poletti (ministro del Lavoro, ndr)», segnala Francesco Seghezzi, direttore Adapt University Press, ma per ora non si intravedono grandi novità su questo fronte. Sul campo, ovvero all’interno del mercato del lavoro, qualcosa si muove ma la situazione non sembra molto più incoraggiante: «abbiamo lavorato nel contratto dei metalmeccanici sul diritto soggettivo alla formazione» sottolinea Marco Bentivogli, segretario generale Fim-Cisl, consapevoli del fatto che «il gap di competenze dei lavoratori italiani su questo versante è gigantesco»…

 

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