10 luglio 2014

Al via la Garanzia Giovani in Spagna con nuovi incentivi per le imprese

Lavinia Serrani


Non solo in Italia si registra un ritardo nel processo di implementazione del progetto europeo Garanzia Giovani. È infatti concretamente partito soltanto lunedì scorso, il 7 luglio 2014, il piano Garantía Juvenil in Spagna, con l’attivazione del portale on-line sul sito internet del Ministerio de Empleo y Seguridad Social per la registrazione dei possibili beneficiari, e con la definizione – nel Real Decreto Ley n. 8/2014 pubblicato nel Boletín Oficial del Estado del 5 luglio 2014 – degli incentivi alle imprese che assumano giovani iscritti nel suddetto registro on-line.

 

A fronte di un livello di disoccupazione giovanile che in Spagna raggiunge cifre pari a 881.400 unità, l’obiettivo è quello di consentire a giovani di età superiore ai 16 e inferiore ai 25 anni privi di un’occupazione da almeno 30 giorni e non inseriti in alcun sistema educativo o formativo, di ricevere un’opportunità di lavoro, di educazione o di formazione. Nel caso di persone con un livello di disabilità pari o superiore al 33%, l’età è elevata sino a 30 anni.

 

Per essere beneficiari della Garanzia Giovani in Spagna è dunque necessario iscriversi telematicamente sull’apposito portale del sito ministeriale, gestito dalle varie amministrazioni centrali e dalle Comunità Autonome. Saranno queste, assieme anche agli enti che collaborano alla gestione del Fondo Sociale Europeo o alle stesse imprese, a contattare i giovani per formulare loro offerte relativamente alle misure previste, le quali, secondo quanto delineato nel piano di implementazione della Garanzia Giovani in Spagna, ruotano essenzialmente attorno a quattro assi: miglioramento dell’intermediazione, accrescimento dell’occupabilità, promozione dell’autoimprenditorialità e stimolo all’assunzione. A questi, si aggiungono ora nuovi incentivi.

 

La misura cardine, definita “tarifa joven” e in vigore sino al 30 giugno 2016, è quella della previsione di una riduzione dei contributi da versare alla previdenza sociale pari a 300 euro mensili per un periodo massimo di sei mesi (1.800 euro in totale) in favore delle imprese o dei lavoratori autonomi che assumano a tempo indeterminato un giovane iscritto nel registro Garanzia Giovani. Non è necessario, invece, che il giovane risulti formalmente disoccupato, scelta, questa, dettata dall’intenzione di evitare che i dati sulla disoccupazione registrata subissero un incremento improvviso.

 

Si tratta, peraltro, di una misura che si è scelto di rendere compatibile con il resto degli incentivi, tanto che può ben accadere che l’impresa non soltanto goda di uno sgravio contributivo totale, ma che addirittura le avanzi parte degli incentivi, i quali potranno essere così utilizzati per ridurre il carico contributivo di un altro lavoratore.

Pur trattandosi di un contratto a tempo indeterminato, inoltre, per poter godere dei suddetti incentivi l’impresa ha l’obbligo di mantenere il proprio impegno lavorativo con il giovane soltanto per sei mesi, trascorsi i quali un eventuale licenziamento non priverebbe il datore di lavoro di quei 1.800 euro. All’accusa secondo cui tale misura non sarebbe che l’ulteriore manifestazione di un ormai inarrestabile processo di precarizzazione del lavoro, il Ministro del lavoro spagnolo, Fatima Báñez, ha risposto che la prospettiva va piuttosto ribaltata, e che detta misura va intesa come un ulteriore incentivo affinché le imprese non abbiano più motivi per non assumere.

 

Nuovi incentivi vengono altresì introdotti per i casi di assunzioni di giovani iscritti al portale Garanzia Giovani mediante contratti a contenuto formativo. Con riferimento, ad esempio, al Contrato para la formación y el aprendizaje, per il quale già era previsto uno sgravio contributivo pari al 100% per le imprese con meno di 250 dipendenti e del 75% per quelle con un numero di dipendenti superiore a tale soglia, viene ora stabilito un ulteriore incentivo che va a ridurre i costi che l’impresa è chiamata a sostenere per le attività formative e di tutoraggio.

 

Nel caso, poi, in cui sia firmato con un giovane beneficiario della Garanzia Giovani un contrato en práctica, la già prevista riduzione contributiva del 50% viene ora raddoppiata, con l’effetto di garantire uno sgravio totale dai contributi per contingenze comuni.

 

E ancora, si estendono adesso anche ai beneficiari del sistema della Garanzia Giovani gli incentivi previsti per il caso di contratto a tempo parziale con obbligo formativo, il quale gode di una riduzione compresa tra il 75% e il 100% della quota per contingenze comuni per l’assunzione di minori di 30 anni privi di un precedente impiego, con un’esperienza lavorativa inferiore ai tre mesi o provenienti da altro settore.

 

Questo, in buona sostanza, il piano con cui la Spagna ritiene di utilizzare al meglio i 1.800 milioni di euro ad essa assegnati dall’Unione europea per il biennio 2014-2015. Altri Paesi, invece, come ad esempio la Svizzera, hanno preferito investire i fondi ricevuti non tanto per offrire alle imprese incentivi economici alle assunzioni, quanto piuttosto per sviluppare un sistema improntato alla formazione duale, in cui i giovani lavorano per alcuni mesi in un’impresa o a stretto contatto con un professionista, apprendendo così, davvero, un mestiere.

 

Lavinia Serrani

ADAPT Research Fellow

@LaviniaSerrani

 

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