Tribunale di Taranto, 5 marzo 2026 – Costituisce una discriminazione diretta – e quindi una violazione del Codice delle pari opportunità – escludere dal premio di produttività la lavoratrice in congedo di maternità obbligatorio. L’impossibilità materiale di valutare la dipendente non può tradursi in un danno economico e che l’azienda ha l’onere di adottare un meccanismo di valutazione figurativa basato su criteri neutri (come la media storica delle valutazioni passate), poiché la maternità è una condizione costituzionalmente protetta che non deve penalizzare sul piano retributivo

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