Quale welfare fiscale è migliore alleato del pubblico?

Da punto di forza durante tutto il secolo scorso, il criterio di finanziamento del welfare pubblico – a ripartizione o pay-as-you-go – rischia di trasformarsi in un elemento di debolezza. Il suo funzionamento ideale ha bisogno di una popolazione giovane e in aumento e di economie altrettanto “giovani” con tassi di crescita sostenuti. Sotto queste condizioni, il pay-go, chiedendo a tutti gli occupati un concorso limitato e non distorsivo, riesce a finanziare anno per anno un’ampia varietà di prestazioni sociali. È così che il welfare si è potuto positivamente espandere e divenire strumento di equità e crescita. Purtroppo, quelle condizioni ottimali, protrattesi sino agli anni Ottanta, sono oggi venute meno in Italia e in Europa. Per soddisfare le esigenze di un welfare maturo e pronto a seguire le evoluzioni della società, il pay-go è costretto a chiedere agli occupati un concorso molto più alto (il cuneo origina lì), non più immune da conseguenze disincentivanti e depressive sul lavoro e sulla produzione (Le risorse per il welfare del futuro. Insufficienza del pay-as-you-go e disegno multipilastro, Reforming.it, 2015). Se la criticità è questa (un livello eccessivo di ripartizione delle spese anno per anno sugli occupati), non tutte le forme di welfare privato ne rappresentano una soluzione.

Nelle Società di mutuo soccorso gruppi di persone scelgono volontariamente di mettere anno per anno in comune delle risorse con finalità di ripartizione del rischio, avvantaggiandosi anche di trattamenti fiscali di favore. Di fatto, questa soluzione replica la ratio del pay-go su una platea più ristretta di quella cui si rivolgono i sistemi di welfare pubblici, incontrando le medesime difficoltà ma con una aggravante: quando si svolge su gruppi piccoli, la ripartizione rimane statisticamente più esposta sia all’assottigliarsi del numero degli aderenti in età attiva e contributiva, sia all’aumentare della frequenza e del costo medio delle richieste di prestazioni. Nate nell’Ottocento per occuparsi della necessità della classe operaia, oggi le Sms che offrono prestazioni importanti si rivolgono esclusivamente alle fasce dei quadri e dei dirigenti…

 

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