Più merito nei sindacati. L’affondo di Bentivogli

Marco Bentivogli, 47 anni, astro emergente della Cisl, eletto due anni e mezzo fa alla guida dei metalmeccanici Fim, ha aperto il congresso della sua categoria con una lunga relazione dove ha insistito sui suoi cavalli di battaglia: il rinnovamento del sindacato; la modernizzazione delle relazioni industriali; il rifiuto delle ideologie e del populismo; il rilancio della contrattazione. «Sta crescendo – ha detto – un lavoro che non è né autonomo né propriamente dipendente, il lavoro sarà sempre più un progetto». Serve, quindi, un «nuovo sindacato. Senza scelte, il sindacato si condanna all’irrilevanza. Scegliere significa anche distinguere tra chi lavora e lavora bene e chi non lavora o fa il “furbetto”». In uno dei passaggi scritti che il segretario ha saltato – si afferma che «per troppo tempo “sindacato” e “merito” sono stati termini antitetici», mentre la meritocrazia «va applicata anche nel sindacato, per selezionare i sindacalisti»…

 

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