Il dialogo sociale nel settore agro-alimentare: i primi risultati del progetto E.A.T.S.

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Bollettino ADAPT 26 giugno 2023, n. 24
 
Il 23 maggio e il 6 giugno 2023 si sono tenuti, rispettivamente a Roma e a Madrid, i primi due incontri nazionali del progetto E.A.T.S. – Empowering Agri-food chains through social dialogue, co-finanziato dalla Commissione Europea e coordinato da FAI-CISL. Il progetto, che verte sul tema del dialogo sociale nel settore agro-alimentare, vede la partecipazione di organizzazioni datoriali e sindacali attive in Italia, Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia e Macedonia del Nord, nonché di partner di ricerca quali CNR, Fondazione ADAPT e Fondazione FAI-CISL.

Durante gli incontri menzionati, sono stati presentati i risultati preliminari delle attività di ricerca svolte durante i primi 10 mesi del progetto, approfonditi tramite una ricerca desk e la somministrazione di un questionario a sindacalisti e rappresentanti di associazioni datoriali nei paesi interessati. Può essere quindi utile, in questa sede, provare a riassumere le principali evidenze emerse.
 
La ricerca desk
 
Per quanto riguarda la ricerca desk, questa ha innanzitutto rivelato, attraverso una ricostruzione del quadro normativo e delle principali modalità di sviluppo del dialogo sociale nei diversi Paesi in cui operano i partner della ricerca, la sussistenza di diversi “modelli” nazionali nell’ambito dei quali operano gli attori delle relazioni industriali. Inoltre, guardando nello specifico alla filiera agroalimentare, nonostante la sua rilevanza per quanto riguarda la creazione di pratiche agricole sostenibili e l’implementazione dello sviluppo rurale, anche a livello internazionale (tramite catene di approvvigionamento sostenibili) è stata rilevata, in via trasversale ai diversi Paesi, una fragilità strutturale del dialogo sociale nel settore rispetto a quanto avviene in altri settori economici.

Le ragioni di tale fenomeno possono essere identificate, da una parte nella presenza di quadri legislativi nazionali spesso non favorevoli al dialogo sociale nel settore agroalimentare nei diversi Stati membri dell’UE, dall’altra da elementi di debolezza degli stessi attori in campo, come la diffusa frammentazione delle organizzazioni datoriali e la modesta rappresentatività delle federazioni sindacali del settore agroalimentare.

Nonostante ciò, la crisi legata al COVID-19 ha dimostrato che il dialogo sociale è uno strumento essenziale per bilanciare la gestione delle crisi e per definire soluzioni efficaci che vadano ad impattare sulle complesse sfide che caratterizzano il settore, e che rendono inevitabilmente più complesso il mestiere del sindacalista (d’impresa o dei lavoratori) in questo campo. Si pensi ad esempio all’introduzione di regole condivise sul lavoro stagionale, al lavoro dei migranti, alla lotta al lavoro informale e alla disuguaglianza di genere, alle iniziative per estendere l’accesso alla protezione sociale di determinate categorie di lavoratori finora esclusi.
 
Il questionario

 

Le principali risultanze del questionario sono invece riassumibili nei seguenti punti:
 
– La grande maggioranza dei rispondenti ha ritenuto che il dialogo sociale fosse molto importante nel proprio settore di attività. Tuttavia, quelli provenienti dagli stati dell’Europa meridionale hanno generalmente percepito il dialogo sociale come più importante rispetto alle loro controparti dell’Est Europa, sia nel settore agricolo che in quello dell’industria alimentare.
 
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– I temi più discussi nell’ambito del dialogo sociale in agricoltura e nell’industria alimentare sono le tipologie contrattuali (lavoro stagionale etc.), i salari, e i lavoratori migranti, nonostante quest’ultimo non sia un argomento molto comune tra i rispondenti dell’Europa orientale.
 
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– Il dialogo sociale in agricoltura e nel settore dell’industria alimentare sembra essere condotto principalmente a livello nazionale. Il dialogo sociale a livello territoriale è più diffuso in agricoltura rispetto al settore dell’industria alimentare, mentre il dialogo sociale a livello aziendale svolge un ruolo marginale in entrambi i settori.
 
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Le principali pratiche di dialogo sociale messe in atto dai rispondenti attivi sia nel settore agricolo che in quello dell’industria alimentare sono la contrattazione collettiva, le procedure di informazione e consultazione con i datori di lavoro e le forme tripartite di dialogo sociale realizzate con le istituzioni pubbliche nazionali.
 
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– Il dialogo sociale europeo è stato generalmente percepito come rilevante dagli intervistati attivi in entrambi i settori oggetto dell’indagine, che hanno riferito come la collaborazione a progetti finanziati dall’Unione Europea costituisca lo strumento più influente nell’indirizzare le iniziative nazionali di dialogo sociale; tuttavia, gli intervistati dell’Europa meridionale hanno condiviso opinioni maggiormente positive sulla rilevanza del dialogo sociale europeo nel loro contesto nazionale, mentre le risposte provenienti dagli intervistati dell’Europa orientale sono state più variegate.
 
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Qualche considerazione finale
 
Quelle che abbiamo provato a riassumere, nello spazio limitato di questo articolo, sono solo alcune delle evidenze emerse in questi primi mesi di ricerca, e discusse nei due meeting nazionali. Ci sarà il tempo, nei prossimi mesi, per approfondire i risultati e soprattutto per discuterli con esperti nazionali del settore nell’ambito dei prossimi workshop, che si svolgeranno tra il 2023 e il 2024 in Francia, Grecia e Bulgaria. Occasioni da non perdere per approfondire le pratiche di dialogo sociale in un settore (o meglio in una filiera) tradizionalmente meno battuto dagli studi e le ricerche in materia di relazioni industriali. Tuttavia, come già emerge da alcuni primi risultati della ricerca, è (anche) qui che si identificano pratiche di particolare interesse per una gestione condivisa delle sfide che caratterizzano il mondo del lavoro, alla luce delle profonde trasformazioni in atto. I progetti europei, da questo punto di vista, possono rappresentare un’opportunità importante per metterle a fattor comune.
 
Diletta Porcheddu

Scuola di dottorato in Apprendimento e innovazione nei contesti sociali e di lavoro

ADAPT, Università degli Studi di Siena

@DPorcheddu
 
Michele Dalla Sega

Scuola di dottorato in Apprendimento e innovazione nei contesti sociali e di lavoro

ADAPT, Università degli Studi di Siena

@Michele_ds95

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