Garanzia Giovani: primo bilancio in Veneto

Una Regione sul podio. Il Veneto è stata una delle prime Regioni a dare concreta attuazione al piano e a rendere operativo già dal 1° maggio il proprio portale tramite il quale i giovani, con età compresa tra i 15 e i 29 anni, possono iscriversi e rivolgersi ad uno dei 45 Youth Corner del territorio oppure di avere una pagina personalizzata su ClicLavoro Veneto.

 

7 mesi, 25 mila adesioni e ben 83 milioni di euro. Questa ultima è la cifra stanziata dalla Regione Veneto a favore della Garanzia Giovani per i 26 mila giovani che negli ultimi 7 mesi si sono iscritti al portale Veneto. Sono risorse importanti volte a favorire l’avvio di attività di orientamento, formazione, inserimento lavorativo, imprenditorialità giovanile e tirocini.

 

Mettiti in moto e Percorsi per il quarto anno per il conseguimento del diploma di istruzione e formazione professionale. La Regione Veneto ha dapprima deciso di concentrare le risorse su accompagnamento al lavoro, formazione e tirocini pubblicando due bandi. Il primo è “Mettiti in moto! Neet vs Yeet – Le opportunità per i giovani in Veneto” ovvero un bando multimisura che mette a disposizione 40 milioni di euro, che finanziano percorsi formativi per l’inserimento lavorativo e di accompagnamento al lavoro. I progetti dovranno essere in linea con le esigenze aziendali e gli specifici fabbisogni professionali del territorio.

Il secondo, invece, con uno stanziamento pari a 1,5 milioni di euro, è finalizzato al reinserimento di minori in percorsi di istruzione e formazione e riguarda la presentazione di progetti formativi per il quarto anno dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale, volti al rilascio di diplomi professionali e dedicato a chi abbia assolto il diritto di istruzione e formazione conseguendo una qualifica triennale anche attraverso un contratto di apprendistato in obbligo formativo.

 

Non solo occupazione ma occupabilità. La Regione Veneto con la diffusione di questi due bandi non rappresenta la soluzione alla grave crisi occupazionale che investe oltre il 16% dei giovani disoccupati veneti ma cerca di mettere i giovani nelle condizioni di giocarsi le proprie carte e di dimostrare ciò che sanno fare e quindi di prendere le giuste misure con il mondo del lavoro.

 

I dati del mese di dicembre 2014. Questi ultimi mostrano come siano oltre 26.000 (di cui quasi 4.000 provenienti da altre Regioni) coloro che si sono iscritti attraverso il portale ClicLavoro Veneto e più di 13.000 i patti di attivazione sottoscritti presso uno Youth Corner.

Un primo report della Regione aggiornato al 15 ottobre e pubblicato nel sito regionale, mostra come quasi la totalità degli iscritti siano stati convocati e siano 2.506 i giovani che hanno in corso un rapporto di lavoro o di tirocinio, di cui 1.172 hanno già stipulato il patto di attivazione.

Le caratteristiche degli iscritti. Il popolo di Garanzia Giovani in Veneto è composto perlopiù da giovani tra i 24 e 29 anni, con prevalenza del genere femminile, in possesso di un diploma di scuola superiore (il 54%). La restante parte è composta per il 16% da giovani in possesso della licenza media, il 10% con una qualifica professionale e il 20% è laureato.

 

Primo bilancio. Ad oggi è prematuro dire quali rapporti di lavoro si trasformeranno in qualcosa di più stabile, un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, ma questi primi dati ci consentono di fare un primo bilancio sulla Garanzia Giovani nel territorio veneto. Se consideriamo che il bacino stimato dei soli NEET si aggira tra il 40.000 e 45.000, molto c’è ancora da fare, tuttavia non possiamo non constatare la validità degli strumenti messi per garantirne l’attuazione. In tal senso, un ulteriore e importante contributo potrebbe essere dato dalla collaborazione con le istituzioni che si trovano a livello inferiore, le provincie e i comuni, che hanno il dovere di intercettare i NEET, quei soggetti deboli non studiano ne lavorano, che hanno perso qualsiasi fiducia nel mondo del lavoro e che hanno rinunciato a qualsiasi ricerca dello stesso.

 

Youth Guarantee è una occasione. È una opportunità sia per i giovani freschi di laurea o al margine del mercato del lavoro, sia per le imprese che possono aprire le porte senza vincoli di lunga durata. Per il mercato del lavoro è invece la chance per intraprendere un percorso di allineamento tra domanda e offerta, che sfoci in vere e concrete occasioni di lavoro, calibrate sulle esigenze dei fabbisogni professionali espressi dalle aziende. In tal senso un ruolo strategico deve essere giocato dai Centri per l’impiego, spesso inadeguati ma vero  nodo nevralgico di placement, che possono far conoscere questo progetto europeo sia alle aziende che ai giovani.
 

Monica Zanotto

Scuola internazionale di dottorato in Formazione della persona e mercato del lavoro

ADAPT-CQIA, Università degli Studi di Bergamo

@MonicaZan8

 

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Garanzia Giovani: primo bilancio in Veneto
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