Corte d’Appello di Milano, sentenza 26 maggio 2026, n. 190 – Nei confronti di una operatrice domiciliare socio-assistenziale trova applicazione la disciplina delle collaborazioni etero-organizzate di cui all’art. 2, comma 1 del d.lgs. n. 81 del 2015 allorché il committente determini in via unilaterale il contesto e le modalità organizzative (orari, giorni, sedi di prestazione e turnazioni) entro cui la prestazione di lavoro personale e continuativa deve essere integrata nell’organizzazione aziendale, a nulla rilevando l’assenza di direttive analitiche e quotidiane sulle singole mansioni esecutive
| Corte d'Appello di Milano
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