11 novembre 2019

Giorgio Usai. In ricordo di un “sindacalista d’impresa”

Michele Tiraboschi


ADAPT - Scuola di alta formazione sulle relazioni industriali e di lavoro
Per iscriverti al Bollettino ADAPT clicca qui
Per entrare nella Scuola di ADAPT e nel progetto Fabbrica dei talenti scrivi a: selezione@adapt.it

Bollettino ADAPT 11 novembre 2019, n. 40

 

Il 5 novembre 2015 ci lasciava Giorgio Usai. Un “sindacalista d’impresa”, come amava definirsi raccontandosi agli studenti e ai nostri giovani ricercatori indirizzati nello studio delle relazioni industriali e di lavoro. Un sapiente negoziatore capace di anteporre, ove necessario, gli interessi delle imprese, e con essi quelli del lavoro, a quelli contingenti degli stessi imprenditori.

 

Perché anche le nuove generazioni possano conoscerlo abbiamo deciso di raccogliere, già nel 2016, i ricordi degli amici e dei colleghi con cui ha lavorato e anche alcuni dei suoi interventi più significativi e ancora carichi di utili indicazioni per chi è impegnato a costruire un mercato del lavoro più giusto e più efficiente. A quattro anni dalla sua scomparsa vogliamo riproporre a tutti i nostri lettori, in particolare ai più giovani (qui il ricordo di Emmanuele Massagli), questo volume che troverete disponibile open access, Giorgio Usai. In ricordo di un sindacalista d’impresa. Testimonianze e ricordi che mi hanno confermato il valore assoluto della persona prima ancora di quell’autorevole “sindacalista d’impresa” che tutti abbiamo incontrato e ammirato a fianco dei decisori “politici” sui tavoli della concertazione e della contrattazione.

 

La scomparsa di Giorgio Usai è avvenuta in un momento storico di profonda trasformazione del mondo del lavoro e in un periodo nel quale si iniziava a discutere anche in Italia, sebbene in grave ritardo, della Quarta rivoluzione industriale. Siamo quindi convinti che le parole di Giorgio siano ancora di grande attualità e ci ricordino la necessità di analizzare le conseguenze delle trasformazioni tecnologiche, demografiche e climatiche sul lavoro coinvolgendo in prima persona le imprese, in modo da calare nel concreto le tante analisi che negli ultimi anni stanno emergendo. «Ripensare al lavoro, educare al lavoro in una società postindustriale» – ammoniva Giorgio – «richiede parametri nuovi. Non più di tipo esclusivamente economico e sociale, ma considerando la dimensione e la valenza del lavoro che va analizzata in termini di competenza».

 

Michele Tiraboschi

Coordinatore scientifico ADAPT

@MicheTiraboschi

 




PinIt