16 luglio 2014

Garanzia Giovani: prima analisi delle (poche) offerte di lavoro e tirocinio sul portale del Ministero

Umberto Buratti e Carmen Di Stani


Da una ricerca di ADAPT su Garanzia Giovani emerge che su 2765 annunci di lavoro pubblicati sul portale del Ministero del lavoro oltre il 90% è di agenzie del lavoro. Pochissime le aziende hanno pubblicato offerte di lavoro. Contattate sono state molto vaghe su cosa cercano.

 

Oltre ai numeri, però, è interessante analizzare cosa viene proposto nel concreto ai giovani italiani che provano ad aumentare la propria occupabilità sfruttando l’iniziativa europea. Lo studio delle occasioni di lavoro pubblicate fino al 9 luglio scorso mette in evidenza come su 2765 offerte presenti sul portale nazionale quasi la metà (47%) riguardano figure di basso profilo, intendendo con questo termine professioni che non richiedono né un diploma né una laurea. Il restante 50% è così suddiviso: 40% occasioni di lavoro per figure intermedie (soggetti che possiedono almeno il diploma di scuola secondaria superiore); 13% figure alte (soggetti che possiedono almeno la laurea triennale o specialistica).

 


Grafico 1 – Distribuzione offerte di lavoro per profilo
Grafico 1 garanzia giovani buratti di stani

 

Fonte: elaborazione dati ADAPT

 

 

Se si guarda nel dettaglio le diverse proposte emerge che la maggior parte delle imprese italiane è disponibile ad attivare contratti di lavoro a tempo determinato. Quasi il 79% delle offerte pubblicate, infatti, si concentra su questa tipologia contrattuale. A seguire le proposte a tempo indeterminato che toccano una percentuale poco più superiore al 10%. Tirocini e apprendistato – i due strumenti su cui la proposta europea voleva far maggior affidamento – rimangono nettamente in secondo piano. Le occasioni di tirocinio sono pari al 6% rispetto al totale delle offerte pubblicate. Crolla del tutto, invece, l’apprendistato la cui quota non supera l’1,6%.

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Grafico n. 2 – Offerte di lavoro per tipologia contrattuale (percentuali)
Grafico 2 garanzia giovani buratti di stani

Fonte: elaborazione dati ADAPT

 

La crisi dei tirocini e dei contratti di apprendistato è evidenziata anche dall’analisi dei valori assoluti. A fronte della disponibilità di oltre 2700 posti disponibili, si registrano solo 42 offerte di apprendistato e 166 di tirocinio.

 


Grafico n. 3 – Offerte di lavoro per tipologia contrattuale (valori assoluti)
Grafico 3 garanzia giovani buratti di stani

Fonte: elaborazione dati ADAPT

 

Da un punto di vista geografico, la Regione che attualmente “garantisce” maggiori offerte di lavoro è la Lombardia con quasi 1.000 proposte. Seguono Emilia Romagna e Veneto. Chiude il Molise con una sola offerta di lavoro.

 

Grafico n. 4 – Offerte di lavoro su base regionale
Grafico 4 garanzia giovani buratti di stani

 

Fonte:elaborazione dati ADAPT

 

Le prime elaborazioni sui dati del portale nazionale mettono da subito in risalto alcune evidenti contraddizioni dello sviluppo di Garanzia Giovani in Italia. Da un lato, infatti, l’iniziativa europea sembra essere rivolta a senso unico a figure professionali “basse” con il rischio che vengano tagliati fuori tutti i giovani che escono da un percorso universitario e con difficoltà si inseriscono nel mercato del lavoro. Dall’altro, si conferma come, nel nostro paese, Garanzia Giovani più che uno strumento per creare ponti virtuosi di placement sia interpretata, invece, come un canale per recuperare persone da inserire in azienda con contratti a tempo determinato.

 

È questo l’elemento più critico sul quale l’attenzione delle Istituzioni dovrebbe concentrarsi maggiormente. Il crollo dei tirocini e, soprattutto dell’apprendistato, testimoniano la scarsa dimestichezza degli attori italiani all’utilizzo di queste forme di collegamento tra mondo della formazione e mondo del lavoro. Il rischio è, ancora una volta, di mancare un’occasione per ripensare in modo strutturale questo “ponte” sfruttando l’occasione di Garanzia Giovani solo per gli incentivi che porta in dote e senza una visione di lungo periodo. Ma non è questo che chiede di fare l’Europa. E soprattutto non è questo quello di cui hanno bisogno i giovani italiani.

 

Umberto Buratti

ADAPT Senior Research Fellow

 @U_Buratti

 

Carmen Di Stani

Scuola internazionale di dottorato in formazione della persona e mercato del lavoro

 @Camerndst89

 

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