Edilizia, fuga dal contratto. Effetto dumping nei cantieri

Cristina Casadei (Il Sole 24 Ore, 17 marzo 2018)


Le sembra normale che una delle società che ha fatto la pavimentazione dove sono state insediate le casette per i terremotati di Amatrice abbia applicato ai lavoratori il contratto del verde, quello dei florovivaisti? Fare un massetto, lo sa anche un bambino di 10 anni, è un’opera edilizia e il contratto deve quindi essere quello dell’edilizia». Stefano Macale è un segretario nazionale della Filca Cisl e, girando nei cantieri d’Italia, si è imbattuto in molte storie che possono essere messe tutte insieme sotto il cappello del dumping contrattuale: nell’edilizia, questo fenomeno riguarda un lavoratore su cinque che svolge lavori edili ma ha un contratto della meccanica o dei multiservizi, per non dire un contratto pirata. «L’anno scorso nei cantieri ci sono stati 800mila accessi – calcola Macale -. Contando che fisiologicamente un 30% dei lavoratori che accedono ai cantieri appartiene a categorie diverse dall’edilizia, mancano all’appello del nostro contratto oltre il 20% dei lavoratori». Proprio per questo Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno fatto una proposta di legge per l’applicazione di un solo contratto per tutti i lavoratori in cantiere…

 

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