14 gennaio 2019

Appunti per un glossario ITA – ENG/17: “reddito di cittadinanza” e “guaranteed minimum income”

Pietro Manzella, Silvia Spattini


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Bollettino ADAPT 14 gennaio 2019, n. 2

 

Per tradurre in inglese l’espressione reddito di cittadinanza vengono per lo più utilizzate le locuzioni citizen’s income e universal basic income o anche la perifrasi a minimum income for jobless and unemployed Italians.

Tutte queste formulazioni non risultano, tuttavia, adeguate a rappresentare la misura italiana individuata con l’espressione “Reddito di cittadinanza” (per come si sta delineando nel DL, attualmente noto, che la disciplina).

Citizen’s income e reddito di cittadinanza sono traduzioni letterali l’una dell’altra espressione, accettabili perché individuano lo stesso concetto, ovvero una prestazione assistenziale universale ed incondizionata, basata sulla cittadinanza (An unconditional, nonwithdrawable income paid to every individual as a right of citizenship, v. https://citizensincome.org/). Tuttavia, tale locuzione non è adatta a tradurre la misura così denominata che sta per essere introdotta nell’ordinamento italiano perché questa non è di fatto un reddito di cittadinanza come definito poc’anzi.

 

Al contrario, si tratta di una prestazione da ricondurre all’ambito del reddito minimo garantito, ovvero un sussidio sociale la cui erogazione è subordinata a diverse condizioni soggettive, in particolare la situazione di indigenza, e generalmente a forme di condizionalità consistenti nella disponibilità ad accettare un lavoro oppure a svolgere attività utili alla comunità (vedi S. Spattini, Dal progetto alla attuazione: prove tecniche di reddito di cittadinanza in Italia, Bollettino Adapt 8 gennaio 2019, no. 1).

Peraltro, la locuzione citizen’s income non descriverebbe in modo adeguato la misura, poiché, per come è stata abbozzata, possono beneficiare del reddito di cittadinanza, non solo i cittadini italiani, ma anche i soggetti residenti in Italia “in via continuativa da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda”.

 

La traduzione alternativa, universal basic income, si spiega con il fatto che nella letteratura internazionale citizen’s income appartiene più in generale alla categoria dell’universal basic income, ovvero del reddito (universale) di base. Tuttavia, questa traduzione presenta le stesse criticità di citizen’s income nel senso che non si tratta di un reddito di base, per le stesse ragioni sopra indicate.

Ugualmente sarebbe altresì da evitare la perifrasi a minimum income for jobless and unemployed Italians poiché, considerando i criteri di accesso al reddito di cittadinanza, fa presupporre da un lato che siano solo i cittadini di nazionalità italiana a poterne beneficiare, e dall’altro che i destinatari debbano essere in condizione di disoccupazione, mentre nella realtà il presupposto è l’indigenza. Infatti, tale misura potrebbe anche integrare un reddito da lavoro.

 

Al momento di rendere il concetto in inglese, non va dimenticato che, in definitiva, il reddito di cittadinanza così come inteso dal legislatore italiano ha tutte le caratteristiche del reddito minimo garantito, come definito e conosciuto nella letteratura internazionale. Proprio per tale ragione, una possibile traduzione in lingua inglese dell’espressione italiana potrebbe essere guaranteed minimum income, locuzione che permetterebbe di evitare verbose perifrasi, chiarendo altresì che il sussidio non è accessibile a chiunque (universal basic income) o solo ai cittadini italiani (citizen’s income).

 

Pietro Manzella

ADAPT Senior Research Fellow

@Pietro_Manzella

 

Silvia Spattini

Direttore ADAPT

ADAPT Senior Research Fellow

@SilviaSpattini

 




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