Si fa meglio in ufficio che a casa

Stefano Filippi (Il Giornale, 19 settembre 2016)


Si fa presto a dire telelavoro. Metti in un angolo di casa un bel computer fornito dall’azienda, un telefono, una linea internet veloce collegata con l’ufficio. Togli lo stress per recarti al lavoro, il traffico, la spesa per i mezzi pubblici o la benzina, e quindi anche un po’ di inquinamento.

Leva anche il cartellino da timbrare, gli orari da rispettare, la mensa aziendale o la «schiscetta» preparata di corsa al mattino, ed elimina pure la faccia di certi colleghi. Un sistema che avvicina il lavoro e la vita privata, nel quale il dipendente viene valutato per ciò che ha davvero fatto e non per il numero di ore passate alla scrivania sotto l’occhio del padrone. Un occhio che ingrasserà pure il cavallo, ma a volte non vede chi arriva a sera tirando a campare o cliccando su social, fantacalcio e giochi on line…

 

Continua a leggere su IlGiornale.it




PinIt