La sfida dei sindacati

Mimmo Carrieri (Rassegna.it)


Ragionare su un arco temporale relativamente ampio – un quadriennio – consente di cogliere tendenze non contingenti negli assetti delle nostre relazioni industriali (nell’ambito delle quali inseriamo i rapporti tra le parti, la struttura contrattuale e la stessa rappresentanza dei soggetti sociali). Con maggiore nettezza si può registrare la percezione della fine di un ciclo e l’apertura di un altro ciclo, i cui contorni e le cui implicazioni sono almeno in parte da completare. Quella che è tramontata definitivamente in tutti i paesi socialmente avanzati e con sindacati forti – e quindi in larga misura anche da noi – è l’illusione di potersi proteggere indefinitamente dall’attivissima talpa della globalizzazione, che erode gli strumenti d’azione tradizionali e riduce le tutele classiche del lavoro. È un’illusione tramontata davanti agli effetti della crisi economicofinanziaria, che invece di rimettere al centro il lavoro, come sarebbe stato auspicabile, ha confermato il suo indebolimento nei numeri associativi, il peggioramento nei rapporti di forza accanto alla marginalità decisionale delle sue rappresentanze. […]

 

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