Il lavoro cambia pelle: quale futuro ci aspetta?

Laura Bonani (Corriere della Sera, 26 maggio 2018)


Discontinuo. Ecco come sarà il lavoro da qui al 2030. In tutte le sfumature del termine. Sarà, in primis, legato-connesso al divenire della tecnologia. Ma anche ai fattori demografici, all’invecchiamento della popolazione, al calo delle nascite. Dulcis in fundo, ‘alla sostenibilità del welfare’. Il nervo scoperto/quello che sta già creando grossi problemi alle nostre imprese (però) è il buco di profili in linea con l’Industria 4.0. La realtà tangibile del lavoro che cambia pelle è questa. La tecnologia ha ingranato la quarta…e gli ultimi dati segnalano oltre 500 mila posti vacanti proprio su quei ruoli.

 

Ma la questione (mal comune mezzo gaudio?) non è tutta italiana. “Qui in Germania – ha detto il 1° maggio Rino Pellino da Berlino – c’è fame di lavoratori specializzati. Aggiornati sulle ultime svolte del tech. Abbiamo 400 mila posti scoperti”.

 

Su questi temi attualissimi, Assolombarda (in collaborazione con ADAPT) ha appena presentato un Libro Bianco sul ‘Futuro del Lavoro’ con una serie di osservazioni sull’occupazione e sul mercato del lavoro…

 

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