Ecco finalmente la Nota congiunta sul lavoro, ma la confusione sui dati rimane

Donato Speroni (Corriere della Sera, 15 gennaio 2017)


A un anno dall’accordo firmato con ministero del Lavoro, Inps ed Inail, il presidente dell’Istat Giorgio Alleva è finalmente riuscito a pubblicare il primo bollettino trimestrale coordinato tra i quattro soggetti pubblici che producono statistiche nazionali sul mercato del lavoro. È un passo avanti importante, ma la diffusione della Nota non ha evitato la confusione degli utenti tra dati trimestrali più attendibili e dati provvisori mensili e la doccia scozzese di commenti contrastanti, prevalentemente allarmistici, ogni volta che esce una nuova informazione statistica su questa delicata materia. Ulteriori passi avanti per rendere più chiara e ordinata l’informazione statistica sul lavoro non sono facili, perché Istituto di statistica, Ministero, Inps, giornalisti e operatori hanno esigenze e logiche diverse. Forse l’Istat potrebbe  prendere il coraggio a quattro mani e proporre (o imporre? ne ha il potere) di mettere insieme tutti i dati della statistica pubblica in una Nota complessiva mensile.

Su questo blog mi sono chiesto più volte che fine aveva fatto l’impegno del presidente dell’Istat Giorgio Alleva alla presentazione di un bollettino che facesse un po’ di chiarezza nella ridda di dati sull’occupazione, tra quelli dell’Istituto di statistica, quelli del ministero del Lavoro e quelli dell’Inps e dell’Inail, che spesso costringono i giornali a raccontare e commentare una doccia scozzese di notizie apparentemente contrastanti…

 

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