Emergenza carcere. Più detenuti e meno lavoro dietro le sbarre

Antonio Maria Mira (Avvenire, 28 giugno 2019)


I dati nell’annuale Relazione sul lavoro dei detenuti ripropongono l’affollamento nelle carceri e aggiungono il calo dei detenuti che lavorano.

 

Mentre tornano ad aumentare i detenuti, e si ripropone l’affollamento delle celle, diminuisce il lavoro in carcere. Non succedeva da almeno sette anni. È quanto emerge dalla ‘Relazione sull’attuazione delle disposizioni di legge relative al lavoro dei detenuti’ per l’anno 2018, inviata al Parlamento dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Sovraffollamento e meno lavoro, un accoppiata molto pericolosa. Anche perché, come si legge proprio nelle prime righe della Relazione «il lavoro è ritenuto dall’Ordinamento penitenziario l’elemento fondamentale per dare concreta attuazione al dettato Costituzionale, che assegna alla pena una funzione rieducativa». E invece, su questo fronte, il 2018 ha tutti dati negativi. Sia in numeri assoluti che percentuali…

 

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