Becattini e l’Italia di mezzo di cui non possiamo fare a meno

Paolo Bricco (Il Sole 24 Ore, 21 gennaio 2017)


Chi era Giacomo Becattini? La domanda è intimamente collegata a un’altra domanda: chi siamo noi? Giacomo Becattini ha trascorso la sua vita di studioso a cercare di capire alcuni degli elementi più sfuggenti dell’identità italiana. I distretti non sono soltanto l’adattamento al paesaggio industriale italiano del canone marshalliano. Roba da economisti. No, i distretti sono anche la rappresentazione civile e sociale, antropologica e culturale dell’anima dell’Italia di mezzo. Nell’eterna distinzione fra città e contado, agglomerazioni urbane e province, grandi fabbriche e piccole imprese, i libri di Becattini – e quelli dei suoi allievi concentrati soprattutto nell’università di Firenze – aiutano a comprendere alcuni tratti distintivi del nostro carattere nazionale.

La manifattura in cui l’organizzazione industriale conserva una dimensione – quasi una tattilità – artigianale…

 

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