Conciliare benessere e produttività. Il progetto WelfareNet oltre il Jobs Act,

Emmanuele Massagli. Rosita Zucaro (a cura di), Bollettino speciale ADAPT, n. 13/2015


E’ prevista nei prossimi giorni la definitiva approvazione del decreto legislativo su maternità e conciliazione, in adempimento dei commi 8 e 9 dell’articolo 1 della legge n. 183 del 2014, il c.d. Jobs Act. Purtroppo sono assenti da questo testo i contenuti più innovativi previsti dalla delega. A nostro avviso, però, il limite più rilevante pare essere quello di una visione dei temi della maternità, paternità, conciliazione e telelavoro ancora difensiva, incentrata sulla quantità di lavoro da ridurre, più che sulla qualità del lavoro da incrementare. Mentre nel resto dei Paesi occidentali irrompe nella normativa la digitalizzazione del lavoro (che è l’evoluzione del telelavoro ben oltre il vuoto spot dello smartworking) e il lavoro sostenibile (concetto più ampio di conciliazione vita-lavoro), il nostro Legislatore si limita a un intervento solo emendativo del Testo Unico sulla Maternità e Paternità.

Eppure il nostro Paese è ricco di esperienze innovative di conciliazione, costruite immaginando soluzioni utili sia al dipendente che ha esigenze di cura, sia all’impresa, la quale, fornendo servizi per rispondere ai bisogni dei propri collaboratori contemporaneamente li fidelizza, li motiva e ne diminuisce le assenze, a tutto vantaggio del clima aziendale e della produttività.

Servizi, dialogo, condivisione e integrazione pubblico-privato sono state le parole centrali del progetto WelfareNet. La rete che produce ben-essere, finanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del Fondo sociale europeo, che ha interessato le Province di Padova e Rovigo, con il coordinamento del capofila Ente Bilaterale della Regione Veneto e Friuli Venezia Giulia, e che ha visto il coinvolgimento diretto di ADAPT. L’obiettivo continua a essere la creazione di una rete del welfare tra i vari soggetti interessati dalle politiche di work-life balance: aziende, enti pubblici locali, parti sociali e terzo settore.

All’interno di questo Bollettino speciale, oltre agli esiti della ricerca, sono raccolti i contenuti emersi durante il convegno finale del progetto tenutosi lo scorso 20 aprile presso la Fondazione OIC di Padova. Un caleidoscopio di esperienze, testimonianza non di teorie sulla conciliazione vita-lavoro, ma di realtà in atto, alle quali lo stesso Legislatore potrebbe ispirarsi per fare quel passo in avanti che ancora manca nel nostro diritto del lavoro su questi temi.

E. Massagli. R. Zucaro (a cura di), Conciliare benessere e produttività. Il progetto WelfareNet oltre il Jobs ActBollettino speciale ADAPT, n. 13/2015

 




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