Vittorio Foa, militante della democrazia

Ilaria Romeo (rassegna.it, 19 ottobre 2018)


Il 20 ottobre 2008 moriva uno dei padri fondatori della Repubblica. Da politico, sindacalista e scrittore, aveva attraversato l’intera storia del movimento operaio e della sinistra. Il suo lascito forse più importante, la lotta contro il conformismo

 

Dieci anni fa, il 20 ottobre 2008, moriva a Formia Vittorio Foa, politico, sindacalista, giornalista e scrittore. Un uomo che dagli esordi in Giustizia e Libertà, passando per la Resistenza, la Costituente, la militanza nel Psi, nella Cgil, nel Psiup, la vicinanza al Pci come indipendente, ha attraversato l’intera storia del movimento operaio e della sinistra italiana.

 

Nato a Torino il 18 settembre 1910, Foa consegue nell’ateneo cittadino la laurea in Giurisprudenza nel 1931. Amico di Leone Ginzburg, nel 1933 si avvicina al gruppo antifascista di Giustizia e Libertà, collaborando con lo pseudonimo di Emiliano ai quaderni pubblicati a Parigi. Il 15 maggio 1935 viene arrestato a Torino su delazione dell’informatore dell’Ovra Pitigrilli….

 

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