Valorizzare il lavoro nella Quarta Rivoluzione Industriale

Federico Butera, Giorgio De Michelis (nuovilavori.it, maggio 2019)


E’ possibile e necessario valorizzare il lavoro e le  persone nella Quarta Rivoluzione Industriale in alleanza con le nuove tecnologie, trasformando i potenziali rischi della digitalizzazione in sfide e opportunità progettuali.

 

La Quarta Rivoluzione Industriale non è solo tecnologia, ma anche organizzazione e lavoro di nuova concezione.

 

Non bisogna limitarsi a temere gli effetti sociali della digitalizzazione ma è necessario e possibile progettare e sviluppare insieme tecnologie abilitanti, imprese integrali, organizzazioni a rete flessibili, lavoro professionale, capacità e competenze digitali e sociali. La progettazione deve il più possibile essere svolta insieme agli stackeholders, ai lavoratori e agli utenti, per facilitare le innovazioni e la loro implementazioni, condividendo obiettivi di produttività, sostenibilità, qualità della vita.

 

Politiche industriali e educative devono essere buone ma soprattutto realizzate davvero per aiutare le imprese e i lavoratori a rafforzarsi in una transizione assai complessa.

 

Parole chiave

 

Quarta Rivoluzione industriale; Politiche industriali; Progettazione integrata di tecnologia organizzazione, lavoro; Professionalizzazione di tutti; Impresa integrale; Persona; Partecipazione; ITS; Lauree professionalizzanti; Formazione digitale;

 

1. I rischi e le opportunità della digital transformation: la via della Italy by design

 

Cresce un ingiustificato panico sugli effetti sociali ed economici della digitalizzazione. E’ possibile valorizzare il lavoro e le persone nella Quarta Rivoluzione Industriale in alleanza con le nuove tecnologie, trasformando i potenziali rischi della digitalizzazione in sfide e opportunità progettuali? Questo lavoro sostiene di sì e illustra il modo con cui farlo…

 

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