3 giugno 2020

Una “geografia” dei tirocini extracurriculari in Italia

Matteo Colombo


ADAPT - Scuola di alta formazione sulle relazioni industriali e di lavoro
Per iscriverti al Bollettino ADAPT clicca qui
Per entrare nella Scuola di ADAPT e nel progetto Fabbrica dei talenti scrivi a: selezione@adapt.it

Bollettino ADAPT 3 giugno 2020, n. 22

 

Partecipazione, ricerca, collaborazione. Questi sono i termini con cui si può riassumere il lavoro alla base del Working Paper, edito da ADAPT University Press in modalità open access. Un lavoro condotto da un gruppo di giovani neolaureati, provenienti da diverse regioni italiane e dai più disparati percorsi di studio, tutti però iscritti e partecipanti al MOOC promosso da ADAPT con alcune agenzie per il lavoro: “L’occupabilità ai tempi del Coronavirus”. Tra le attività che compongono il percorso, ai partecipanti è stato anche proposto di realizzare questo Working Paper, sotto la guida di due – altrettanto giovani – ricercatori di ADAPT.

 

Obiettivo era quello di tracciare una “geografia” dei tirocini extracurriculari in Italia, immediatamente sospesi al sorgere dell’emergenza connessa alla diffusione del coronavirus, a danno di molti dei circa 350.000 tirocinanti presenti in Italia. Ogni regione ha poi adottato misure e disposizioni specifiche: chi permettendo lo svolgimento dei tirocini a distanza, chi invece stanziando fondi aggiuntivi a tutela dei tirocinanti. Il presente lavoro ricostruisce quindi, regione per regione, tutte le misure prese e riguardanti i percorsi di tirocinio, messi spesso in secondo piano nel dibattito pubblico ma così centrali per quella cruciale fase della vita di ognuno che è il passaggio dalla scuola (o università) al lavoro, e in particolare per i giovani neolaureati che partecipano al MOOC.

 

L’elemento che più caratterizza questo Working Paper, che volontariamente è stato posto fuori dalla classica collana di Working Paper open access di ADAPT University Press, è il suo esser stato quindi pensato, progettato e realizzato grazie alla collaborazione di un gruppo di neolaureati, ognuno dei quali ha cercato di mettere in campo il proprio talento. Non stiamo parlando, infatti, di soli giuristi, anzi: hanno partecipato anche filosofi, economisti, grafici – questi ultimi che, ad esempio, si sono occupati della copertina e dell’editing del testo. Ognuno ha dato il suo contributo, collaborando liberamente alla ricerca.

 

“Not all who wander are lost”, scriveva Tolkien: non tutti coloro che vagano sono perduti. Questi giovani neolaureati hanno visto i loro progetti per il futuro cambiare radicalmente a causa della pandemia e della successiva crisi economica. Eppure, non si sono persi, e hanno deciso di far fruttare anche questo “tempo sospeso”, di mettersi in gioco per acquisire nuove conoscenze, migliorare le proprie competenze comunicative e collaborative, e più in generale per non arrendersi alla passiva attesa di un momento migliore per investire sulla propria occupabilità. Cercando continuamente il proprio percorso, e costruendolo passo dopo passo. Un primo frutto di questa ricerca è il presente Working Paper.

 

Matteo Colombo

ADAPT Junior Fellow

@colombo_mat

 

 




PinIt