14 settembre 2020

Storie di azione e contrattazione collettiva – Rinnovato il CCNL formazione e istruzione: smart working, didattica a distanza e welfare al centro del negoziato

Francesco Lombardo


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Bollettino ADAPT 14 settembre 2020, n. 33

 

Il 7 luglio 2020 è stato sottoscritto il rinnovo del CCNL formazione e istruzione, con decorrenza dal 1° settembre 2020 fino 31 agosto 2023, tra le organizzazioni sindacali Federterziario Scuola e UGL Scuola. La fase di rinnovo ha visto anche la partecipazione dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro (ANCL), volta a fornire il supporto tecnico per la negoziazione dell’accordo. Il ricorso ad un’associazione terza con il compito di coadiuvare le parti, fornendo assistenza dal punto vista tecnico-giuridico, nella stesura degli articoli che disciplinano i vari istituti contrattuali è una delle maggiori novità rispetto al precedente accordo.

 

Altra peculiarità dell’accordo in commento è possibile riscontrarla nel suo ampio campo di applicazione, in quanto destinato al personale dipendente di datori di lavoro operanti sia nei settori della formazione e dell’istruzione (sono inclusi tutti gli istituiti, di ogni ordine e grado, comprese le scuole per l’infanzia e gli asili nido), che in quelli della formazione professionale.

 

Volgendo lo sguardo ai contenuti, il tema che principalmente si pone come elemento di innovazione rispetto al precedente accordo è certamente lo smart working, che sarà ancora a lungo protagonista nella lunga stagione di rinnovi contrattuali che verranno. Se ne disciplinano i diversi aspetti individuati dalla legge n. 81/2017, ma per quel che più attiene ai settori cui si riferisce il contratto, è di particolare rilievo l’individuazione di quelli che vengono definiti “gli elementi essenziali del lavoro agile per i docenti”, in cui si tratta anche l’annoso problema della registrazione della lezione a distanza.

 

Ebbene, in questo accordo si fa espresso divieto di registrare la lezione, in particolare l’interazione alunno-docente. Vi è, però, in aggiunta la possibilità, previo accordo tra formatore/docente ed ente, di prevedere la registrazione della sola parte di spiegazione del formatore/docente per generare del materiale eventualmente funzionale alla creazione di successivi corsi virtuali. Di rilievo è, inoltre, l’importante riconoscimento al ruolo della didattica a distanza come modalità di affiancamento alla didattica frontale, di cui però viene ribadita la preminenza.

 

Nell’accordo di rinnovo viene, inoltre, confermata la tendenza, in tema di miglioramento della redditività e delle condizioni di vita dei dipendenti, a concentrarsi principalmente su un rafforzamento delle politiche di welfare rispetto al precedente contratto, in modo tale da permettere la concessione di benefici maggiori per i dipendenti, senza un eccessivo aumento dei costi per l’impresa. Ampio spazio è poi concesso alla disciplina delle collaborazioni coordinate e continuative, a conferma del grande utilizzo di questo tipo di rapporto nel settore formazione ed istruzione.

 

In conclusione, non è da trascurare come, in uno scenario in cui i CCNL scaduti sono tanti e la pandemia ha incrementato le difficoltà di confronto tra lavoratori e datori di lavoro, questo rinnovo sia arrivato invece in anticipo rispetto alla sua scadenza, a conferma che, anche ai tempi del Covid-19, un dialogo tra le parti è possibile e che le relazioni industriali possono essere il viatico giusto per individuare delle soluzioni veloci ed efficienti per uscire dalla crisi post-pandemica.

 

Francesco Lombardo

ADAPT Junior Fellow

@franc_lombardo

 




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