Quest'estate ho imparato un mestiere

Anche in vacanza si può imparare un mestiere. Se una settimana in un agriturismo in Toscana potrebbe non bastare per inaugurare una trattoria appena tornati in città, può essere l’esperienza giusta per capire se avete davvero la stoffa del grande chef. Male che vada non avrete più nessun dubbio su qual è il vino giusto da abbinare ai vostri manicaretti. Ma non ci sono solo corsi di cucina. Per una settimana l’anno si può studiare da dj a Ibiza, da ballerino di tango a Buenos Aires o da ceramista in un atelier di Taormina: d’estate sono sempre di più i vacanzieri che abdicano al circuito del dolce far niente per coltivare un sogno nel cassetto oppure scovare l’occasione giusta per arricchire il curriculum. Non si può mai dire: anche un viaggio può trasformarsi in un’idea per trovare lavoro, cosi approfittare delle ferie per frequentare un corso o un laboratorio e una tendenza sempre più diffusa.
 
Non solo in Italia. Il comune di Parigi ha inaugurato «Créative Paris», un sito pensato per far incontrare viaggiatori alla ricerca di una lezione da imparare e i gestori delle botteghe parigine, ben disposti a condividere i trucchi del mestiere con i turisti che non si accontentano del solito tour della capitale. Si possono trovare più di 400 proposte, dai corsi di sommelier e di cucina, dove si può imparare a sfornare anche i «macarons», i dolcetti francesi colorati più chic del momento, fino a laboratori di pittura, mosaico, origami e composizione floreale.
 
A Londra la scuola di moda Central Saint Martins College of Art and Design ogni estate apre le sue porte a più di diecimila studenti che arrivano da tutto il mondo per seguire i corsi di design e provare l’emozione di creare una collezione di abiti dove negli Anni ’90 studiò Stella McCartney. Molti anche i work shop fotografici, che sposano la passione per i paesaggi e la caccia allo scatto perfetto.
 
A Ribeira Sacra, nel nord della Spagna, si organizzano corsi per realizzare utensili in vimini, mentre a El Masroig, in Catalogna, arrivano turisti americani, canadesi e australiani che non sognano altro che imparare i segreti della cucina tradizionale, con visite a mercati, campi e magazzini.
 
A Biot, in Costa Azzurra, si insegnano i segreti della soffiatura del vetro. Per chi vuole barattare una settimana di ozio con l’opportunità di imparare qualche cosa di nuovo, anche il Belpaese ha moltissimo da offrire, soprattutto agli stranieri: i più gettonati sono i corsi di cucina, organizzati sia in città, sia in campagna. Funzionano bene anche i lavori artigianali, dalla scultura alla falegnameria, dove scarseggia la mano d’opera qualificata. Mai più con le mani in mano, anche perché, a detta di chi ci è già passato, imparare i rudimenti di un mestiere in vacanza regala una bella esperienza: anche se per poco, sarà piacevole sentirsi parte della vita quotidiana e conoscere i costumi e la cultura di un luogo. Per poi tornare a casa con qualcosa di molto più prezioso dei soliti souvenir.
 
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Quest'estate ho imparato un mestiere
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