Non dimentichiamo Marco Biagi

Annamaria Furlan (Il Foglio, 19 marzo 2019)


E’ sempre importante ricordare, soprattutto ai più giovani, il sacrificio di tanti intellettuali che hanno pagato con la vita il coraggio di difendere le proprie idee. Sono passati diciassette anni dal barbaro assassinio di Marco Biagi, l’uomo che con il suo “Libro bianco” si era impegnato a cambiare le condizioni del mercato del lavoro e che la Cisl stimava, pur nella nostra autonomia di opinioni, come si deve stimare chi si misura sul serio per garantire situazioni di progresso sociale ed economico nel nostro paese. Per un triste destino, sempre nel mese di marzo, alcuni anni prima, era stato assassinato Ezio Tarantelli, un altro uomo libero, brillante, vicino alla Cisl e animato da una grande passione civile e sociale…

 

Continua a leggere su Il Foglio

 




PinIt