Modena, 16 anni dopo ancora odio: quegli slogan (sbagliati) contro Marco Biagi

Sui muri dell’Università di Modena, dove il professore insegnava, slogan inneggianti all’assassino del giuslavorista. Il ricordo di Mattarella. Perché è sbagliato lo slogan “non pedala più”.

 

Ricordare è necessario. Non solo per commemorare vittime innocenti, ma contro una violenza risorgente che si nutre di distorsioni della storia e della realtà, confondendo vittime e carnefici, rendendo “onore” ai secondi e incolpando i primi. A 16 anni dall’uccisione del giuslavorista Marco Biagi da parte delle Brigate rosse, la necessità di mantenere alte vigilanza e memoria si rivela ancora più vera di fronte alle scritte comparse questa mattina sui muri dell’Università di Modena, proprio nel giorno dell’anniversario del barbaro assassinio, a Bologna, del professore che a Modena insegnava e che in quella università ha lasciato non solo allievi, ma un metodo di insegnamento, di ricerca e di formazione anche umana degli studenti che continua nell’opera di Michele Tiraboschi e di coloro che animano il Centro studi Adapt.

 

“Marco Biagi non pedala più, onore a Mario Galesi, onore ai compagni combattenti”. E ancora “1.000 Biagi” sono le due scritte comparse sui muri della facoltà di Economia dell’Università di Modena. “Ricordare Marco Biagi non è uno stanco rituale ma una battaglia di verità…

 

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