Modena, 16 anni dopo ancora odio: quegli slogan (sbagliati) contro Marco Biagi

Francesco Riccardi (Avvenire, 19 marzo 2018)


Sui muri dell’Università di Modena, dove il professore insegnava, slogan inneggianti all’assassino del giuslavorista. Il ricordo di Mattarella. Perché è sbagliato lo slogan “non pedala più”.

 

Ricordare è necessario. Non solo per commemorare vittime innocenti, ma contro una violenza risorgente che si nutre di distorsioni della storia e della realtà, confondendo vittime e carnefici, rendendo “onore” ai secondi e incolpando i primi. A 16 anni dall’uccisione del giuslavorista Marco Biagi da parte delle Brigate rosse, la necessità di mantenere alte vigilanza e memoria si rivela ancora più vera di fronte alle scritte comparse questa mattina sui muri dell’Università di Modena, proprio nel giorno dell’anniversario del barbaro assassinio, a Bologna, del professore che a Modena insegnava e che in quella università ha lasciato non solo allievi, ma un metodo di insegnamento, di ricerca e di formazione anche umana degli studenti che continua nell’opera di Michele Tiraboschi e di coloro che animano il Centro studi Adapt.

 

“Marco Biagi non pedala più, onore a Mario Galesi, onore ai compagni combattenti”. E ancora “1.000 Biagi” sono le due scritte comparse sui muri della facoltà di Economia dell’Università di Modena. “Ricordare Marco Biagi non è uno stanco rituale ma una battaglia di verità…

 

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