Le nuove categorie del lavoro autonomo

Anna Soru (La Nuvola del Lavoro-Corriere Della Sera, 9 novembre 2018)


Un rapporto dell’ISTAT appena pubblicato fornisce dati e spunti per unapprofondimento del lavoro autonomo.Nonostante la diminuzione di oltre il 10% negli ultimi 9 anni, il lavoro autonomo conferma la sua elevata incidenza in Italia rispetto alla media UE: i lavoratori autonomi nel 2017 rappresentano infatti il 23,2% degli occupati, contro il 15,7% della UE. Il calo ha riguardato il lavoro autonomo tradizionale (artigiani e commercianti), come indica la forte caduta del lavoro in proprio, che nel periodo 2008-13 si è concentrato soprattutto sui lavoratori senza dipendenti e sui coadiuvanti familiari, mentre negli ultimi anni (2013-17) ha interessato i datori di lavoro.

 

Aumentano invece i liberi professionisti, confermando una ricomposizione a vantaggio del lavoro autonomo di seconda generazione (lavoro cognitivo e creativo rivolto ad imprese e pubbliche amministrazioni) iniziato ben prima della crisi, evidenziato già in un pionieristico lavoro del 1997 da Sergio Bologna e Andrea Fumagalli…

 

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