La civiltà dell’industria e dell’ambiente

Paolo Pirani (Il diario del lavoro, 11 ottobre 2019)


“Le foreste a precedere l’umanità, i deserti a seguire” è una frase attribuita al Visconte De Chateaubriand, iniziatore del romanticismo francese nell’800, “romantico” sì salvo che nel caso dell’ambiente come si vede.
Insomma è da tempo immemorabile che sui problemi dell’ambiente ci si scontra in nome di un ambientalismo spesso “estremista” e in contrapposizione a difesa di un progresso intangibile che proprio perché tale minimizza i danni ambientali recati al mondo in cui viviamo quando non li ignora.
Anche le novità poi dividono, come la discesa in campo della giovanissima Greta Thunberg fra antipatie istintive e tentativi di “demonizzazione” come si usa fare per gli adulti. Greta per i suoi detrattori o è una sorta di Giovanna d’Arco (a quando il rogo?) o un burattino nelle mani oscure di un marketing e di intersessi spregiudicati…

 

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