11 luglio 2017

La Certificazione: il processo

Andrea Orlandini, David Trotti


LE FONDAMENTA DEL PROCESSO DI CERTICAZIONE

Il contesto lavorativo in cui ci troviamo ad operare è sempre più complesso e in continuo cambiamento e richiede, in modo pressante, professionalità solide ed in linea con le sfide che ambiente e competizione pongono alle imprese. In questo contesto AIDP ha ritenuto importante costruire un percorso strutturato di certificazione delle professioni operanti in area Risorse Umane.  Certificare (Certum facere l’origine etimologica) significa innanzitutto definire con maggior chiarezza confini e profilo dei professionisti HR.

 

Il Gruppo di progetto AIDP – RINA, ha lavorato, partendo dalla analisi accurata dei diversi ruoli presenti nelle organizzazioni HR e delle singole attività creando un disciplinare che certifica la professione HR, la capacità cioè di svolgere in concreto il proprio ruolo: lo spirito di fondo è quello di verificare, con un processo serio e sfidante, il “saper fare” dei professionisti HR. Tutto ciò senza tralasciare le opportune verifiche anche sulle conoscenze professionali indispensabili per ricoprire i diversi ruoli.

 

Il percorso di certificazione è basato sul disciplinare AIDP: la certificazione sarà assicurata da una Commissione di esperti qualificati nel mondo HR ed avrà un approccio molto concreto e pragmatico.

 

Abbiamo diviso le professionalità da certificare ad oggi in 6 figure evitando una parcellizzazione eccessiva dei ruoli che oggi appare anche anacronistica:

 

 

Questa suddivisione però potrà e dovrà arricchirsi, in particolare ad esempio stiamo già lavorando per creare una figura di entry level per i giovani con esperienze inferiori ai tre anni: questo perché la Certificazione per essere efficace deve avere un suo processo evolutivo frutto del costante lavoro di attuazione ed approfondimento.

 

IL PROCESSO CHE PORTA ALLA CERTIFICAZIONE

Entriamo adesso nella descrizione del processo di certificazione. Chi decide di certificarsi deve possedere i seguenti requisiti:

 

  • essere cittadino italiano o di altro stato della Comunità Europea (altre cittadinanze saranno valutate caso per caso), per i cittadini non italiani è richiesta la conoscenza fluente della lingua italiana,
  • diploma di scuola secondaria di secondo grado o titolo superiore; i requisiti scolastici devono essere documentati con diploma, idonei certificati e/o autocertificazione.
  • esperienza lavorativa specifica nel settore HR, a seconda del profilo professionale per cui richiede la certificazione

 

In presenza di questi requisiti chi si vuol certificare fa richiesta a Rina corredandola con la relativa documentazione. Una volta verificato da parte di Rina il possesso dei prerequisiti si è ammessi al processo vero e proprio.

 

L’iter che porta alla certificazione si sostanzia nei seguenti step:

 

  1. Una prima prova scritta sarà svolta da casa: si tratta di redigere un testo che racconta una propria esperienza professionale.
  2. Seconda prova scritta e prova orale (in una sede scelta dalla commissione), qualora la prima prova venga valutata positivamente.

Nella seconda prova scritta viene assegnato un caso aziendale e un tema specifico in relazione al profilo per il quale è richiesta la certificazione da sviluppare formulando una proposta di progetto.

 

Lo stesso giorno della seconda prova scritta (se superata) ci sarà la prova orale.

 

La prova orale è un confronto su alcuni quesiti (relativi alla professione Hr in relazione al profilo prescelto) che la commissione propone. Qualora si superi la prova orale, la commissione propone la certificazione al comitato tecnico di Rina, che, verificata la presenza dei requisiti necessari, rilascia la certificazione. Il rilascio della certificazione consente l’iscrizione della persona nel Registro RINA delle persone certificate, relativo alla specifica certificazione ottenuta.

 

Il periodo di validità del certificato emesso da RINA è di tre anni (all’interno del quali bisogna fare delle attività formative per il mantenimento della certificazione di anno in anno).

Alla scadenza del periodo di validità del certificato, RINA invia la comunicazione per l’avviso di scadenza e per il rinnovo della certificazione.

Per maggiori informazioni, potete consultare il link: http://www.aidp.it/certificazione/

 

I VANTAGGI DELLA CERTIFICAZIONE

La reputazione professionale si costruisce attraverso il credito acquisito nell’ambito della comunità professionale di riferimento (e qui è importante il ruolo giocato dalle associazioni professionali ovvero da AIDP e non da società o enti commerciali o di consulenza) ma è altrettanto importante che venga asseverato da una parte terza. l’Ente certificatore, (RINA nel nostro caso), che garantisce autonomia, indipendenza e oggettività nella valutazione che porta all’emissione del certificato.

 

Passare attraverso un percorso di certificazione è oggi non solo importante per consolidare il credito e l’immagine della professione HR, ma è richiesto da quanto si sta muovendo nel conteso normativo italiano (legge 4/2013) ed Europeo (EFQ).

 

Con questo processo AIDP intende valorizzare e difendere la nostra professione e dare concrete opportunità e vantaggi competitivi a chi si certifica fornendo loro un elemento distintivo in un mercato del lavoro sempre più competitivo.

 

Il percorso di certificazione della professione HR sviluppato da RINA con AIDP, è stato approvato da Accredia, l’ente nazionale che presidia ed autorizza i processi di certificazione nel nostro Paese.

 

Andrea Orlandini

Commissario Certificatore AIDP – RINA

Membro AIDP della Commissione che ha redatto le linee guida della Certificazione

 

David Trotti

Commissario Certificatore AIDP – RINA

Membro AIDP della Commissione che ha redatto le linee guida della Certificazione

 

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