I centri dell’impiego visti da ADAPT: modello novecentesco

(publicpolicy.it, 18 luglio 2018)


L’Anpal ha appena realizzato un’importante analisi di monitoraggio sui servizi per il lavoro. Ma leggendo il rapporto si scopre che parla solo dei centri pubblici per il lavoro; è un errore di tipo culturale. Si ritorna a un’impostazione credo superata 20-25 anni fa”.

 

Lo ha detto Michele Tiraboschi, coordinatore scientifico di Adapt-Associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali, nel corso di un’audizione davanti alla commissione Lavoro del Senato sul funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego.

 

Riguardo ai centri per l’impiego, “oggi abbiamo un sistema che è molto centralizzato; è un corso e ricorso storico quello di continuare a insistere su un modello che è pensato – si sta ancora parlando del collocamento – sul lavoro del ‘900 industriale. Quindi del collocamento da posto a posto, o del collocamento dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Questo non è il mercato del lavoro che conosciamo; è un mercato che è completamente cambiato dalle tecnologie, che incidono non solo sui modi di lavorare, ma anche sulle piattaforme dell’incontro tra domanda e offerta”…

 

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