17 settembre 2014

Garanzia Giovani: analisi ADAPT delle offerte di lavoro e tirocinio sul portale del Ministero

a cura di Umberto Buratti, Carmen di Stani e Giulia Rosolen


Continua il nostro lavoro di analisi delle vacancies pubblicate sul portale nazionale Garanzia Giovani (www.garanziagiovani.gov.it) e continuano le incertezze sulla reale portata dell’attuazione italiana di questa misura europea.

 

Nel 18° report settimanale, pubblicato lo scorso 11 settembre, il Ministero informa, infatti, che “le aziende stanno inserendo occasioni di lavoro (vacancy) sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro” e che “le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 11.703, per un totale di posti disponibili pari a 16.949”.

I numeri non tornano. All’8 settembre le vacancy pubblicate erano poco più di 3.600 e all’15 settembre risultano essere inferiori alle 5.300 unità.  Abbiamo cercato delle risposte a queste incongruenze ma non le abbiamo trovate.

 

Inizialmente abbiamo ipotizzato che quelle reperibili nel portale fossero solo quelle “attive” ossia riferite a posizioni oggi aperte e che quindi le 10.000 mancanti si riferissero a posizioni non più disponibili. Abbiamo però verificato che non è così. La lettura di dettaglio degli annunci ha mostrato, infatti, che l’aggiornamento della pagina del portale nazionale non ha comportato nè la rimozione delle vacancies più vecchie, né di quelle scadute. Anche questo dato presenta un’anomalia e si presta a due tipi di interpretazioni, nessuna delle due rassicuranti. La prima è che nessuna intermediazione passata dal portale nazionale è andata a buon fine. La seconda è che se così non fosse, nessuno si sarebbe evidentemente preoccupato di rimuovere l’annuncio dal sito creando conseguentemente un ulteriore fattore di inefficienza nelle dinamiche intermediative.

 

Simili rilievi mostrano come il periodo estivo non sia stato utilizzato per implementare la qualità del portale nazionale che sarebbe dovuto invece essere la prima e più importante interfaccia tra i giovani alla ricerca di una occasione di lavoro e le aziende alla ricerca di giovani da inserire al loro interno. Allo stato attuale, il sito ministeriale, nella maggior parte dei casi, non fa altro che “rimbalzare” annunci delle Agenzie per il lavoro senza un vero e proprio controllo su quanto inserito. Quasi il 90% delle offerte pubblicate, infatti, è stato caricato da queste e si riferisce a posizioni del tutto indifferenti rispetto al programma europeo.  Nel portale nazionale si ritrovano così gli stessi annunci pubblicati in qualunque altro motore di ricerca presente sul web senza alcun filtro: da Monster a Indeed, fino a Cliclavoro, di cui in buona sostanza il portale nazione non costituisce altro che una duplicazione.

Se da uno studio quantitativo si passa ad uno qualitativo, la nostra analisi evidenzia come le figure ricercate riguardino tendenzialmente profili medio-bassi.

 

Grafico n. 1 –  Garanzia Giovani: livello profili ricercati

Garanzia_Giovani_profiliricercati

Fonte: analisi dati ADAPT su portale www.garanziagiovani.gov.it.

 

Da una indagine a campione è possibile, poi, stilare una prima ricognizione di quali siano i termini più ricorrenti all’interno degli annunci e dunque di quali siano le figure che il mercato del lavoro al momento sta ricercando attraverso Garanzia Giovani.  Nelle prime dieci posizioni appaiono profili professionali legati al mondo industriale e manifatturiero. Si va dai più generici addetti, operai e impiegati – che ricoprono vari ruoli – a figure più specializzate come i manutentori o i saldatori. Non mancano poi richieste per gli ingegneri e i programmatori informatici.

 

È bene sottolineare, inoltre, che la lettura degli annunci, spesso, mette in mostra come le aziende siano interessate a persone che sono già in possesso di una esperienza nel settore di riferimento. Un simile requisito può giungere talvolta ai dieci anni. Appare evidente che tale richiesta si pone in contraddizione con i pilastri della Garanzia Giovani che invece vuole intercettare chi ha appena terminato un percorso di studio oppure è in una situazione di mancanza di formazione e lavoro. Poco o pochissimo spazio viene dato, quindi, ai profili junior o ai neo-laureati/neo-diplomati. A conferma del fatto di un mancato controllo nel caricamento delle vacancies.

 

Tabella 2 – Prime dieci figure ricercate

Figura ricercata

Numero inserzioni

  1. Addetti

439

  1. Impiegato (back-office, front-office, logistica)

214

  1. Operaio

160

  1. Ingegnere

116

  1. Agente di commercio – figure tecniche commerciali

114

  1. Segretario/a – impiegato amministrativo

77

  1. Programmatori – collaboratori informativi

75

  1. Manutentore meccanico

70

  1. Contabile/ragioniere

65

  1. Saldatore

55

Fonte: analisi dati ADAPT su  un campione di annunci del portale www.garanziagiovani.gov.it.

 

Se dal profilo professionale ricercato, si passa ad analizzare la modalità con cui le aziende intendono inserire i giovani nel mondo del lavoro, il contratto a tempo determinato risulta essere la formula preferita dalle imprese. Quasi il 76% delle vacancies propone, infatti, un contratto a termine, mentre il contratto a tempo indeterminato riguarda quasi il 14% delle offerte. Relegati in posizione molto arretrata sono i tirocini e l’apprendistato che, invece, dovrebbero essere il cuore stesso della Garanzia Giovani. Anomalo è anche il dato relativo ai tirocini: nemmeno il 6% delle opportunità connesse alla Garanzia Giovani si sostanzia in uno stage. Eppure i dati forniti dal Ministero del Lavoro (Ministero del lavoro, Rapporto sulle comunicazioni obbligatorie, 2014, p. 36), segnalano che avendo riguardo ai soli tirocini extracurriculari, quelli attivati nel 2013 sarebbero stati 204 mila, in crescita di quasi 50 mila unità rispetto all’anno precedente. Ciò evidenzia che le opportunità di tirocinio non vengono veicolate, o per lo meno non a sufficienza, attraverso il portale “garanzia giovani” ma lasciate ad altre forme di intermediazione. Si tratta di un elemento di criticità particolarmente grave visto che sugli stage si sono investite moltissime risorse della Garanzia Giovani e che questi costituiscono uno strumento fondamentale per rafforzare l’occupabilità dei neet.

 

Tabella 1 – Garanzia Giovani: percentuali offerte di lavoro per tipologia contrattuale

Contratto a tempo determinato

75,98%

Contratto a tempo indeterminato

13,73%

Tirocini

5,80%

Contratto di collaborazione

1,55%

Lavoro autonomo

1,44%

Apprendistato

1,41%

Lavoro accessorio

0,08%

Fonte: analisi dati ADAPT su portale www.garanziagiovani.gov.it.

 

Di tempo dal primo maggio scorso – giorno di attivazione della Garanzia Giovani – ne è già trascorso. Già nei mesi precedenti si erano sollevati dubbi sulla capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati per via delle difficoltà emerse. Purtroppo con il trascorrere dei giorni, non sembrano esserci significativi miglioramenti.

 

Le molte contraddizioni della via italiana alla Garanzia Giovani non sono risolte. Partire dalla qualità del portale nazionale, sarebbe un primo segnale forte per far decollare il programma europeo, il cui principale obiettivo è quello di rendere trasparenti ed efficienti le dinamiche del placement, oltre che un segnale inequivocabile e necessario che le risorse in esso investite non sono state “sprecate”. Dieci indicazioni concrete di miglioramento sono state proposte da noi ormai alcuni mesi fa. Senza alcun riscontro.

Umberto Buratti

ADAPT Senior Research Fellow

@U_Buratti

 

Carmen Di Stani

Scuola internazionale di Dottorato in formazione della persona e mercato del lavoro

@Camerndst89

 

Giulia Rosolen

Scuola internazionale di Dottorato in formazione della persona e mercato del lavoro

@GiuliaRosolen

 

 

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