Formazione professionale, il modello Milano non funziona: in un anno un buco di 2 milioni

Un buco di quasi 2 milioni di euro. La tabella con i conti della formazione professionale sta girando sulle scrivanie dei sindaci dell’area di Milano. La creazione dell’unica grande Afol (Agenzia formazione orientamento lavoro) metropolitana, con la fusione di sei agenzie, avrebbe dovuto migliorare il funzionamento dei centri dipendenti dalla vecchia provincia, che non hanno mai brillato per efficienza. Un unico interlocutore che offre servizi di collocamento, orientamento e formazione per l’intera area milanese, partecipato dalla nuova città metropolitana e dai comuni, da Arese a Vimodrone, Milano compreso. Con un bacino d’utenza di quasi 2,5 milioni di abitanti. Solo nei centri per l’impiego dell’area, nel 2016 sono passate quasi 95mila persone. Ma ora che alla fusione manca l’ultimo tassello con l’inglobamento dei comuni di Milano Sud, i conti non tornano. E qualche sindaco, davanti ai numeri col segno meno, ci sta ripensando.

 

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