16 gennaio 2017

Formare una nuova generazione di sindacalisti del lavoro e di impresa: il corso “Giorgio Usai” presso la Scuola di alta formazione di ADAPT

Paolo Tomassetti


Estratto dal volume Giorgio Usai. In ricordo di un sindacalista d’impresa

 

Una delle maggiori aspirazioni di Giorgio Usai è sempre stata quella di trovare giovani in grado di innamorarsi dell’arduo mestiere di esperto delle relazioni industriali. Ma se il giovane «è così “matto” da pensare di intraprendere la via del sindacalista d’impresa» – ha affermato Usai nell’intervista rilasciata ai dottorandi ADAPT – «oltre la voglia di confrontarsi nel mondo dell’economia che compete deve anche aggiungere una buona dose di studio e tanta fatica».

 

È con questo spirito che ADAPT ha deciso di avviare lo scorso aprile 2016, nell’ambito della Scuola di dottorato in formazione della persona e mercato del lavoro promossa con il MIUR e l’Ateneo di Bergamo, un corso di diritto delle relazioni industriali a lui dedicato con l’obiettivo di formare una nuova generazione di sindacalisti d’impresa e del lavoro. Un vero e proprio laboratorio di studio del nostro sistema di relazioni industriali rivolto ai giovani “apprendisti” del mestiere coinvolti in attività di internship e ricerca presso imprese, associazioni datoriali e sindacati, basato sull’integrazione tra formazione e lavoro e sulla reciproca condivisione delle conoscenze tra maestri e allievi tipica dei percorsi di apprendistato.

 

Mentori e maestri del corso sono professionisti e protagonisti del nostro sistema di rappresentanza come lo era Giorgio Usai. Uomini e donne d’azienda, funzionari delle associazioni sindacali e imprenditoriali, che si aprono al confronto con i dottorandi della Scuola ADAPT sui temi classici delle relazioni industriali, riletti in aula alla luce delle più recenti tendenze evolutive contraddistinte da un inedito grado di instabilità e incertezza.

 

Coerentemente con le finalità che lo contraddistinguono, il corso è organizzato in modalità seminariale: ogni lezione è introdotta da una breve ricostruzione delle coordinate teoriche entro cui sviluppare l’analisi del tema affrontato, ma il cuore dell’incontro è costituito dalle testimonianze dell’ospite focalizzate sulla narrazione di esperienze dirette, aneddoti, retroscena e punti di vista interni che insieme contribuiscono non solo a fare appassionare i giovani al mestiere, ma soprattutto a trasmettere loro quella “tensione etica e morale” di cui parla Giorgio Usai, necessaria per interpretare, comprendere e analizzare tutta la complessità delle dinamiche di relazioni industriali «senza ideologia ma con rigorosa distinzione fra i diritti degli uni e degli altri, senza trascurare le rispettive, legittime, aspettative».

 

Il contratto collettivo, nelle sue diverse forme e articolazioni, è il principale “libro di testo” del corso di diritto delle relazioni industriali. Un libro di testo che accompagna i dottorandi della Scuola ADAPT lungo tutto l’arco del programma dottorale e che al tempo stesso rappresenta la principale fonte delle loro ricerche che ogni anno portano alla stesura del Rapporto sulla contrattazione collettiva in Italia. Un lavoro con cui il gruppo di ricerca ADAPT ha inteso recuperare l’indicazione metodologica e insieme il proposito di Gino Giugni espresso in una lettera indirizzata ad Adriano Olivetti di realizzare una descrizione sistematica degli istituti della contrattazione collettiva, con lo scopo di «promuovere un’opera che compiutamente esaminasse le caratteristiche delle istituzioni contrattuali in Italia». La realizzazione di questa opera sarebbe imperfetta senza la consapevolezza conoscitiva derivante dall’esperienza sul campo dei nostri dottorandi e senza i contributi interpretativi e analitici condivisi in aula dagli ospiti del corso di diritto delle relazioni industriali.

 

Dal punto di vista tematico, l’edizione 2016 del corso è stata incentrata sul rapporto tra contrattazione collettiva e produttività del lavoro. Tema questo particolarmente caro a Giorgio Usai e sul quale, oltre ad essersi speso in prima linea fino all’ultima fase della sua esperienza professionale, ha scritto uno dei principali contributi di analisi di questo volume a lui dedicato, riferito nello specifico al processo ineludibile, ma ancora oggi rimasto in parte incompiuto, di modernizzazione del nostro sistema contrattuale nella prospettiva di assecondare la ricerca del migliore punto di equilibrio tra le istanze di produttività e competitività espresse dalle imprese e il diritto dei lavoratori a trovare nel lavoro le chiavi di accesso a una esistenza libera e dignitosa.

 

Si tratta di una prospettiva che contraddistingue la missione educativa e associativa di ADAPT e alla cui causa Giorgio Usai ha contribuito con passione e determinazione da sempre.

 

Paolo Tomassetti

ADAPT Senior Research Fellow

@PaoloTomassetti

 

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