Confcommercio: tutele e titoli per designer comunicazione visiva

La professione di designer della comunicazione visiva deve essere riconosciuta come titolo sia per accedere ai concorsi pubblici, ma anche come libera professione con tutele adeguate. Questa la richiesta fatta oggi dall’Aiap, Associazione italiana design della comunicazione visiva, e da Confcommercio Professioni, in occasione della tavola rotonda ‘Raccontare la professione del designer’ all’Istituto centrale per la Grafica a Roma, alla quale hanno partecipato anche i presidenti della commissioni Lavoro di Camera e Senato, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi.

Il designer di comunicazione visiva è il professionista in grado di operare sia sugli strumenti e i media tradizionali, dalla grafica editoriale all’identità visiva di aziende ed enti, dal packaging alla corporate e brand identity, dall’annuncio pubblicitario alla progettazione dell’allestimento di una mostra, sia in tutti i modi e con tutti i linguaggi legati ai nuovi media e alle tecnologie digitali: il web in tutte le sue articolazioni, i dispositivi mobili (smartphone, tablet), l’editoria digitale, la motion graphic per video e televisione.

In Italia, sono 29 mila le imprese tricolori, 47.274 gli addetti che rappresentano 1/5 del totale degli addetti europei. Il design in generale genera 4,4 miliardi di fatturato, pari allo 0,3% del pil. Dal punto di vista dell’occupazione e delle assunzioni, il settore della produzione creativa impiega circa 1,4 milioni di persone, pari al 5,7% degli occupati del Paese…

 

Continua a leggere su adnkronos.com

Confcommercio: tutele e titoli per designer comunicazione visiva
Tagged on: