Come far diventare il sindacato una cosa utile – Domani lavoro

a cura di Lidia Baratta in collaborazione con ADAPT (Linkiesta, 16 marzo 2015)


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Scendono in piazza e in politica, vanno in tv, organizzano scioperi. Ma il sindacato, davvero, a che cosa serve? La quinta puntata di Domani Lavoro. 10 domande e 10 risposte per trovare un’occupazione (e tenersela), la guida al lavoro firmata da Linkiesta e dai ricercatori del centro studi Adapt, è dedicata al ruolo del sindacato nel mercato del lavoro attuale. Ecco l’Abc per capire come e perché ci si iscrive, quanto costa e quali servizi offrono oggi Cgil, Cisl e Uil a un giovane lavoratore.

 

Partiamo dalle basi: perché dovrei iscrivermi al sindacato? Posso farlo anche se non ho un contratto regolare?

Il sindacato ha l’obiettivo di rappresentare e tutelare i diritti dei lavoratori, di qualsiasi categoria produttiva: iscriversi serve ad avere un interlocutore che si erga a portavoce dei tuoi interessi e faccia valere i tuoi diritti attraverso varie forme di attività e protesta. Conosciuto anche con l’appellativo di “parte sociale”, è la più antica forma di protezione e di lotta a disposizione dei lavoratori. È importante ricordare che l’adesione al sindacato è libera e che l’appartenenza e l’eventuale svolgimento di un ruolo al suo interno è un diritto garantito per legge (Costituzione e Statuto del lavoratori) e, in quanto tale, non può essere leso. Non è quindi necessaria una qualche tipologia di contratto per potersi iscrivere.

 

Cgil, Cisl e Uil. Come faccio a scegliere quello giusto per me? C’entrano le mie idee politiche?
La scelta dell’unione sindacale è molto importante e deve rispecchiare le proprie esigenze: sarà il punto di riferimento a cui rivolgersi per ricevere una serie di servizi, ma soprattutto farsi rappresentare. Per capire quale sigla fa più al vostro caso, occorre informarsi sulla sua storia e identità visitando i loro siti internet o recandosi presso la sede più vicina per ricevere tutte leinformazioni necessarie. In Italia i tre sindacati maggiormente rappresentativi sono Cgil, Cisl e Uil. A loro volta sono suddivise in federazioni di categoria, come ad esempio la Fiom Cgil, il sindacato dei lavoratori operanti nelle imprese metalmeccaniche o Cisl Scuola, il sindacato che si riferisce ai lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado. Le idee politiche c’entrano nella misura in cui le tre sigle hanno tre particolari visioni del mondo del lavoro e della società: obiettivo comune a tutti è la difesa dei diritti dei lavoratori, ma le modalità di lotta e di espressione nonché l’ideologia seguita, variano. La Cgil è il più antico sindacato italiano e rappresenta un modello sindacale legato all’idea di classe operaia, la Cisl al contrario vuole rappresentare la persona e di conseguenza propone un modello sindacale che tutela l’associato, la Uil è legata al centro e ha forte connotazione laica…

 

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