29 ottobre 2018

Campagna per la promozione di ambienti di lavoro sani e sicuri: il cancro è la prima causa di morte

Lorenzo Maria Pelusi


ADAPT - Scuola di alta formazione sulle relazioni industriali e di lavoro
Per iscriverti al Bollettino ADAPT clicca qui
Per entrare nella Scuola di ADAPT e nel progetto Fabbrica dei talenti scrivi a: selezione@adapt.it

La scorsa settimana ha avuto luogo la settimana europea della sicurezza sul lavoro, che quest’anno si è inserita nel solco della Campagna dell’EU-OSHA per la promozione di ambienti di lavoro sani e sicuri che ha per oggetto, nel biennio 2018-2019, il tema delle sostanze pericolose, campagna di cui ADAPT è media partner.

 

Sull’argomento è intervenuta la Direttrice esecutiva dell’EU-OSHA, Christa Sedlatschek, con un articolo pubblicato sulla Rivista del Parlamento Europeo dal titolo “Cancer is the leading cause of work-related deaths in the EU”. La Direttrice segnala che ogni anno all’interno dell’Unione Europea circa 120.000 persone sviluppano un tumore a causa dell’esposizione lavorativa ad agenti cancerogeni e, di queste, grossomodo 80.000 ne muoiono ogni anno.

 

Ci ricorda inoltre che i tumori di origine professionale sono prevenibili e che proteggere i lavoratori dall’esposizione ai cancerogeni rappresenta una delle sfide principali da vincere nell’ambito della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro nel ventunesimo secolo. Per questo motivo l’Agenzia Europea per la salute e sicurezza sul lavoro si impegna a promuovere l’informazione e la sensibilizzazione dei lavoratori e dei datori rispetto a questi temi, cercando al contempo di offrire anche soluzioni pratiche, al fine di prevenire le sofferenze fisiche e affettive (ma anche i costi per le aziende e per l’intera società in termini di spesa pubblica sanitaria) determinate dai tumori insorti per via dell’esposizione ad agenti cancerogeni in ambito lavorativo.

 

Agenti cancerogeni sono tanto le radiazioni (anche ultraviolette) quanto lo stress e altri fattori legati all’organizzazione e alle condizioni di lavoro, da tempo associati all’insorgenza di tumori professionali, i quali sono responsabili di circa il 53% di tutti i decessi lavoro-correlati. Ma sono sempre più le evidenze scientifiche che mostrano una correlazione fra queste patologie e l’esposizione professionale a interferenti endocrini, quali ad esempio i pesticidi, o a nanomateriali. In particolare sono state individuate 5 nuove sostanze che sono adesso considerate cancerogene: cadmio, berillio, acido arsenico, formaldeide e metilene; queste vanno ad aggiungersi alle 21 già indicate dalla Commissione Europea come di necessaria limitazione all’interno degli ambienti di lavoro.

 

Sul piano della prevenzione, la Direttrice Sedlatschek segnala come il punto cruciale per la riduzione di questi rischi sia la previsione di valori-limite di esposizione lavorativa agli agenti cancerogeni (Occupational Exposure Limit, OEL), da aggiornare all’emergere di nuove informazioni al riguardo. Tale compito di fissare e rivedere gli OEL spetterà alla Commissione Europea, insieme al Parlamento Europeo, e si presume che questi valori-limite saranno recepiti all’interno della normativa (non più comunitaria, ma) euro-unitaria attraverso la revisione della direttiva sulla protezione dei lavoratori dagli agenti cancerogeni e mutageni.

 

Proprio al fine di programmare quest’azione di supporto alla strategia di prevenzione in materia di tumori professionali, nel maggio 2016 l’Agenzia ha sottoscritto, insieme ad altre istituzioni e parti sociali europee, la Roadmap on Carcinogens, avente lo scopo di incrementare la consapevolezza in relazione ai rischi da esposizione a sostanze cancerogene nell’ambito lavorativo, contrastandoli attraverso l’individuazione di soluzioni pratiche e la diffusione di buone prassi. Con la Roadmap, proprio come con la Campagna per ambienti di lavoro sani e sicuri, si vogliono elaborare materiali di approfondimento e strumenti pratici, incoraggiando i partecipanti a diffonderli, a organizzare eventi e a condividere le proprie esperienze e le misure di prevenzione innovative da loro individuate.

 

Da qui l’appello della Direttrice Sedlatschek a prender parte alla Campagna e a sostenere la Roadmap, al fine di contribuire alle azioni preventive messe in campo dalle istituzioni europee con l’obiettivo di diffondere e migliorare le misure apprestate a tutela dei lavoratori dai tumori di origine professionale.

 

Lorenzo Maria Pelusi

Scuola di dottorato in Formazione della persona e mercato del lavoro

Università degli Studi di Bergamo

@lorempel

 

Scarica il PDF 

 




PinIt