10 aprile 2017

Appunti per un glossario ITA – ENG/5: formazione professionale e vocational training

Pietro Manzella, Margherita Roiatti


Tradurre il concetto di formazione professionale in inglese può rivelarsi meno semplice di quanto si possa pensare. La difficoltà risiede, oltre che nelle criticità derivanti dalla comparazione tra diversi sistemi di istruzione e formazione a livello internazionale, anche nell’uso tutt’altro che coerente della terminologia utilizzata per identificare il concetto negli ordinamenti degli altri Paesi. Al fine di rendere la nozione di formazione professionale in maniera efficace in lingua inglese, è opportuno comprendere innanzitutto come questa viene definita all’interno della normativa italiana. Una prima definizione viene fornita dall’articolo 1 della legge 845/1978, secondo cui “La Repubblica promuove la formazione e l’elevazione professionale in attuazione degli articoli 3, 4, 35 e 38 della Costituzione, al fine di rendere effettivo il diritto al lavoro ed alla sua libera scelta e di favorire la crescita della personalità dei lavoratori attraverso l’acquisizione di una cultura professionale. La formazione professionale, strumento della politica attiva del lavoro, si svolge nel quadro degli obiettivi della programmazione economica e tende a favorire l’occupazione, la produzione e l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro in armonia con il progresso scientifico e tecnologico”.

 

Anche l’articolo 141 del Decreto legislativo no. 112 del 1998 fa riferimento al concetto di “formazione professionale”, specificando che “per ‘formazione professionale’ si intende il complesso degli interventi volti al primo inserimento, compresa la formazione tecnico professionale superiore, al perfezionamento, alla riqualificazione e all’orientamento professionali, ossia con una valenza prevalentemente operativa, per qualsiasi attività di lavoro e per qualsiasi finalità, compresa la formazione impartita dagli istituti professionali, nel cui ambito non funzionano corsi di studio di durata quinquennale per il conseguimento del diploma di istruzione secondaria superiore, la formazione continua, permanente e ricorrente e quella conseguente a riconversione di attività produttive […]”.

 

Oltre alle previsioni citate, sarebbero diversi i riferimenti normativi da richiamare che definiscono il concetto di formazione professionale, che tuttavia non modificano sostanzialmente i contenuti e il significato dell’espressione, concentrandosi piuttosto sul valore, sulle finalità e sul rapporto tra questo tipo di formazione, sistema nazionale di istruzione e mercato del lavoro. Un esempio in tal senso è rappresentato dal Decreto 150 del 2015, che regola la formazione professionale continua con riferimento alla formazione degli adulti, sia al lavoro, sia in termini di politica attiva.

 

Oltre alle definizioni previste dall’ordinamento italiano, ai fini della traduzione può essere utile specificare anche che la formazione professionale è un concetto diverso da quello di istruzione professionale, essendo quest’ultima di competenza dello Stato. Per tale ragione, si parla di formazione (che in inglese viene reso con training) e istruzione (in inglese education) proprio per distinguere chiaramente di due concetti.

 

In questo contesto è inoltre opportuno far riferimento a una ulteriore distinzione, quella cioè che sussiste tra formazione professionale iniziale e formazione professionale continua. In inglese, nel primo caso si parlerà di Initial Vocational Education and Training (IVET), ovvero “General or vocational education and training carried out in the initial education system, usually before entering working life[1], mentre nel secondo caso l’espressione utilizzata sarà Continuing Vocational Education and Training (CVET), per indicare “Education or training after initial education and training, or after entry into working life aimed at helping individuals to: improve or update their knowledge and/or skills; acquire new skills for a career move or retraining; continue their personal or professional development”[2].

 

Considerando quanto detto in precedenza, e analizzando la documentazione in lingua inglese, soprattutto quella prodotta dalle istituzioni internazionali (es. Cedefop), si osserva come il concetto di formazione professionale viene generalmente reso con vocational training, espressione che ben riflette la nozione italiana, in quanto pone l’enfasi sul contenuto (vocational) e la finalità (training) della formazione.

 

Oltre a vocational training, esiste un’altra espressione che, sebbene meno frequentemente, viene impiegata in inglese per tradurre il concetto di formazione professionale, ovvero professional training, es[3].:

 

Versione ITA
Versione ENG
Le associazioni e le federazioni imprenditoriali sostengono la competitività delle imprese locali tramite dei programmi di formazione professionale, proponendo agli interlocutori istituzionali soluzioni tecniche e normative volte ad incrementare l’efficienza del sistema economico e produttivo.
The industrial associations and federations contribute to increase the competitiveness of local firms through professional training programmes and by proposing to their institutional partners technical and regulatory solutions aimed at increasing the efficiency of production and of the economy as a whole.

Fonte: European Commission, Press Release Database.

 

Le due soluzioni proposte in merito alla traduzione del concetto analizzato offrono la possibilità di ragionare sulle diverse opzioni per rendere in inglese l’aggettivo “professionale”:

 

a) Professionale = Vocational

 

Come nel caso di “formazione professionale”, Il ricorso a vocational per tradure “professionale” è frequente quando il significato che si vuole esprimere è quello di “relativo ai contenuti di un mestiere, una occupazione”. Lo stesso dicasi di altre espressioni quali “orientamento professionale” (vocational guidance), istruzione e formazione professionale (vocational education and training).

 

Versione ITA[4]
Versione ENG
come favorire tra le parti sociali un migliore dialogo sulla formazione professionale, nonché una cultura del dialogo e della negoziazione comune.
how to promote a better quality of dialogue between the social partners on vocational training and foster a common dialogue and negotiation culture

Fonte: European Commission, Press Release Database.

 

b) Professionale = Professional

 

Professional in inglese viene sì impiegato per tradurre “professionale”, ma generalmente con l’accezione di “non-amatoriale”. Rendendo quindi formazione professionale con “professional training” e non con “vocational training”, l’enfasi è verosimilmente posta sul soggetto che eroga la formazione (professionisti) e non sulla finalità (preparare a un mestiere o a una occupazione):

 

Versione ITA[5]
Versione ENG
[…] che sembra essere la conseguenza di corsi professionali poco appetibili se confrontati con altre scienze di base.
[…] which appears to be the result of professional courses that are not very attractive in comparison with other basic sciences

Fonte: European Commission, Press Release Database.

 

c) Professionale = Occupational

 

Come per l’aggettivo vocational, anche occupational viene spesso utilizzato in riferimento a una professione o a una determinata attività lavorativa, sebbene in taluni contesti il secondo non viene mai impiegato. Un esempio è la traduzione di “malattie professionali”, che viene praticamente sempre reso con occupational diseases.

 

Versione ITA[6]
Versione ENG
[…] normativa relativa alla copertura dei rischi di infortunio e di malattia professionale dei dipendenti delle Comunità europee
[…] the Rules on the insurance of officials of the European Communities against the risk of accident and of occupational disease

Fonte: Official Journal of the European Union.

 

È opportuno sottolineare che la suddetta distinzione in merito alla traduzione in inglese dell’aggettivo “professionale” non è sempre così netta e che frequentemente i termini proposti sono impiegati anche per rendere l’uno o l’altro significato.

 

Pietro Manzella

ADAPT Senior Research Fellow

@Pietro_Manzella

 

Margherita Roiatti

Scuola di dottorato in Formazione della persona e mercato del lavoro

Università degli Studi di Bergamo

@MargheRoi  

 

[1] EU Quality Assurance in Vocational Education and Training, http://www.eqavet.eu/qc/gns/glossary/i/initial-education-training-ivet.aspx. Voce: IVET

[2] EU Quality Assurance in Vocational Education and Training, http://www.eqavet.eu/qc/gns/glossary/c/continuing-education-and-training-cvet.aspx. Voce: CVET

[3] European Commission, Press Release Database http://europa.eu/rapid/press-release_PRES-96-143_en.htm?locale=en

[4] European Commission, Press Release Database, http://europa.eu/rapid/press-release_IP-94-1090_en.htm?locale=en

[5] European Parliament, Debates, Wednesday, 18 February 2009, http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20090218+ITEMS+DOC+XML+V0//EN&language=EN

[6] Official Journal of the European Union, Action brought on 4 April 2005 by Federico José Garcia Resusta against the Commission of the European Communities, http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2005:155:0025:0026:EN:PDF.

 

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