Apprendistato: quali opportunità per le aziende?

Antonio Stella, Monica Zanotto


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Non solo apprendistato professionalizzante. L’apprendistato è il contratto a tempo indeterminato, finalizzato alla formazione e all’occupazione di giovani, che ha visto nell’ultimo periodo una crescita del 20% rispetto agli anni precedenti*.

Nella coesistenza di entrambe le componenti, esse assumono diverso peso a seconda della tipologia a cui ci riferiamo. Il prevalente aspetto formativo sussiste nell’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e in quello di alta formazione, entrambi finalizzati al conseguimento del titolo di studio, mentre quello occupazionale nell’apprendistato professionalizzante, ivi compreso la species dell’apprendistato per i lavoratori che beneficiano di un trattamento di disoccupazione.

Nonostante il contratto di apprendistato professionalizzante rimanga quello più diffuso e conosciuto tra le aziende e gli operatori di settore, negli ultimi tempi è cresciuto l’interesse anche verso le altre tipologie, rimaste inattuate per molti anni sia a causa dell’impreparazione delle istituzioni che delle lacune operative e normative in materia.

 

L’apprendistato per il conseguimento di un titolo di studio. L’apprendistato finalizzato al rilascio di un titolo di studio, nonostante sia stato introdotto dalla Legge Biagi ha visto poche e disseminate applicazioni.

Esso tuttavia rappresenta un’importante opportunità per quei settori che necessitano di profili specializzati, difficilmente reperibili nel mercato del lavoro. L’azienda da un lato opziona il giovane, facilitandone la transizione scuola – lavoro, dall’altro progetta una formazione “su misura” con la collaborazione della scuola del percorso formativo, per l’acquisizione di tutte quelle competenze maggiormente teoriche. Viene inoltre fatta salva la possibilità di proseguire il rapporto oltre il conseguimento del titolo di studio in apprendistato professionalizzante per il periodo rimanente e nei limiti massimi di durata previsti dalla contrattazione collettiva, assicurando al datore di lavoro il godimento di sgravi contributivi che arrivano fino a quattro anni grazie a quanto previsto dalla Legge di Stabilità del 2018. Quest’ultima infatti stabilisce che in caso di conferma in servizio dell’apprendista, l’azienda possa usufruire di ulteriori 12 mesi di sgravi contributivi (50% sulla quota a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi INAIL, con un tetto massimo fissato a 3.000 euro), a decorrere dalla fine dell’anno aggiuntivo di agevolazioni già previste per quello successivo alla fine del periodo formativo.

 

L’apprendistato senza limiti d’età. L’altra interessante sfaccettatura dell’apprendistato professionalizzante è rappresentato dall’apprendistato senza limiti d’età a condizione che il lavoratore sia fruitore di indennità di disoccupazione (NASpI, di ASpI o Mini ASpI, disoccupazione edile, DIS-COLL). Il datore può assumere un soggetto che versi in tale situazione al fine di qualificarlo o riqualificarlo in una mansione diversa da quanto svolto fino ad ora.

Segue le stesse regole contributive, retributive e normative della tipologia professionalizzante con alcune particolarità. In primis viene fatto divieto di recedere al termine del periodo formativo in assenza di giusta causa o giustificato motivo, con il conseguente venir meno della possibilità di usufruire degli sgravi ulteriori per l’anno di consolidamento. Di contro, gli over 29 sono esentati dalla formazione regionale per l’acquisizione delle competenze di base e trasversali. Il datore di lavoro che si avvale di questa scelta ha il vantaggio di inserire nell’organico un lavoratore che ha già familiarità con l’ambiente produttivo, le cui competenze tuttavia abbisognano di aggiornamento e adattamento ad un nuovo contesto professionale. Rispetto ad altre forme di incentivazione (es. lavoratori over 50) risulta interessante sotto il profilo del costo del lavoro, soprattutto per quel segmento di lavoratori che non hanno i requisiti per poter usufruire dello sgravio previsto dalla Legge di Stabilità 2018.

 

Un contratto multiforme. In tutte le sue diverse tipologie, l’apprendistato rappresenta dunque un’importante opportunità per le aziende e per il mercato del lavoro, che in un processo di osmosi contribuisce non solo all’inclusione di soggetti che stanno per entrare nel mondo del lavoro ma anche di coloro che siano stati espulsi dal ciclo produttivo, al fine di elevare la qualità del lavoro. Di seguito viene analizzato il costo del lavoro, in tre differenti settori merceologici:

 

  • Turismo – Pubblici esercizi
  • Terziario Commercio
  • Metalmeccanica Industria

 

 L’ipotesi fa riferimento ad un apprendista di 5° livello del settore Turismo – Pubblici Esercizi +10 dipendenti, con un tasso medio aziendale INAIL del 20 per mille (aliquote Inps 2018 pubblici esercizi più di 15 dipendenti comprensive del Fondo di integrazione salariale)
1° anno 2° anno 3° anno 4° anno 5° anno COSTO  QUINQUENNALE
Tempo indeterminato 27.288,38 27.288,38 27.288,38 27.288,38 27.288,38 136.441,91
Tempo indeterminato con sgravi Legge di Stabilità 2018** 24.342,30 24.342,30 24.342,30 27.288,38 27.288,38 127.603,67
Apprendistato Professionalizzante 18.786,30 19.952,27 21.118,09 23.449,88 24.342,30 107.648,84
Apprendistato di Primo livello*** 1.979,60 19.952,27 21.118,09 23.449,88 24.342,30 90.842,14
Apprendistato lavoratori tratt. disoccupazione 18.786,30 19.952,27 21.118,09 27.288,38 27.288,38 114.433,42

 

 L’ipotesi fa riferimento ad un apprendista di 4° livello del settore Terziario Commercio +10 dipendenti, con un tasso medio aziendale INAIL del 12 per mille (aliquote Inps 2018  commercio ingrosso e dettaglio più di 15 e fino a 50 dipendenti comprensive del Fondo di integrazione salariale)
1° anno 2° anno 3° anno 4° anno 5° anno COSTO  QUINQUENNALE
Tempo indeterminato 31.300,28 31.300,28 31.300,28 31.300,28 31.300,28 156.501,41
Tempo indeterminato con sgravi Legge di Stabilità 2018** 28.300,28 28.300,28 28.300,28 31.300,28 31.300,28 147.501,41
Apprendistato Professionalizzante 23.676,64 24.538,10 25.399,57 27.201,77 28.300,28 129.116,36
Apprendistato di Primo livello*** 2.865,15 24.538,10 25.308,61 27.201,77 28.300,28 108.213,92
Apprendistato lavoratori tratt. disoccupazione 21.916,42 23.019,97 25.308,61 31.202,15 31.202,15 132.649,30

 

   L’ipotesi fa riferimento ad un apprendista di 3° livello del settore Metalmeccanica Industria +10 dipendenti, con un tasso medio aziendale INAIL del 73 per mille (aliquote Inps 2018 industria in genere più 15 dipendenti fino a 50 dipendenti comprensive aliquota Cigo settore Industria (1,70%))
1° anno 2° anno 3° anno 4° anno 5° anno COSTO  QUINQUENNALE
Tempo indeterminato 30.534,29 30.534,29 30.534,29 30.534,29 30.534,29 152.671,43
Tempo indeterminato con sgravi Legge di Stabilità 2018** 27.534,29 27.534,29 27.534,29 30.534,29 30.534,29 143.671,43
Apprendistato Professionalizzante 20.742,73 22.878,90 25.352,31 25.352,31 27.534,29 121.860,53
Apprendistato di Primo livello*** 2.471,52 22.878,90 25.352,31 25.352,31 27.534,29 103.589,33
Apprendistato lavoratori tratt. disoccupazione 20.742,73 22.878,90 25.352,31 30.534,29 30.534,29 130.042,51

 

** In via esclusiva possono usufruirne gli under 35 che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro

*** L’ipotesi relativa al primo anno prende a riferimento il 4° anno scolastico, con un monte ore di formazione interna (10%) di 495 ore e ore lavorate 250 annue.

 

*Fonte: dati Confartigianato

 

Antonio Stella

Vice Presidente ANCL Regione Veneto

 

Monica Zanotto

Coordinatrice progetto apprendistato ANCL Veneto

@MonicaZanotto_

 

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10 settembre 2018